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Mps: da 97% soci Intesa sì ad aumento per Opas. Messina: “Passo fondamentale”

MILANO – Un via libera quasi unanime all’aumento di capitale per l’Opas su Mps annunciata a giugno.

E’ quello che ha portato a casa Intesa Sanpaolo dall’assemblea dei soci riunitasi con il metodo del rappresentante designato e che è stato approvato con il 97% dei voti favorevoli. Era presente al voto il 63,88% del capitale complessivo.

Il risultato di un ‘ok’ quasi unanime attribuisce al ceo Carlo Messina un mandato forte per un’operazione da circa 30,6 miliardi, che ha a valle un accordo con un Unipol sulle filiali Bper, e che in caso di successo riconfigurerà l’assetto del settore bancario italiano. Le indicazioni dei due principali proxy advisor, Iss e Glass Lewis erano state per il sì all’aumento di capitale. Il voto autorizza il consiglio di Intesa ad aumentare il capitale fino a un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni al servizio dell’offerta.

Sull’identità di Rocca Salimbeni, il ceo Carlo Messina, alla fine dell’ assemblea, ha assicurato (e rassicurato) che “Monte dei Paschi di Siena rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale” e l’obiettivo è “preservare e valorizzare questa identità e il legame con Siena” all’interno di un gruppo di maggiori dimensioni.
Nello scenario del risiko ora resta in campo la contromossa di Montepaschi, con le due Ops su Bpm e Banca Generali. E proprio in queste ore Rocca Salimbeni ha depositato alla Consob i documenti delle due ops, per cui ha presentato le richieste di autorizzazione alle autorità.

La prossima data cerchiata nel calendario del risiko quindi è il 29 ottobre, quando gli azionisti del Monte saranno chiamati in assemblea a votare sulla doppia offerta. La vera partita del risiko ora si configura come quella delle assemblee. A Luca Picotti, membro dell’Osservatorio Golden Power, viene fatto notare che “i consigli di amministrazione cercano di individuare i progetti più convincenti, ma i veri sovrani sono i soci. Specie quando sono soci forti”. E alcuni dei grandi investitori istituzionali che oggi hanno contribuito al plebiscito incassato da Intesa sono presenti anche nel capitale di Montepaschi e si esprimeranno sulle contromosse dell’ad del Monte Luigi Lovaglio.

Il ceo Messina ha definito il voto con cui la assemblea dei soci di Intesa ha approvato l’aumento “un passaggio fondamentale”, per realizzare l’operazione annunciata a giugno su Monte dei Paschi e “costruire un Gruppo ancora più forte”.

“Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso oggi a favore della nostra proposta”, ha detto al termine dell’assemblea.
Messina ha evidenziato che Intesa affronta questa operazione “da una posizione di grande forza”, essendo “tra le banche più profittevoli in Europa”. Inoltre l’integrazione con Siena è “l’acceleratore di una strategia di crescita che sta già producendo risultati importanti”. Il messaggio del banchiere “agli azionisti Mps” è che “offriamo l’opportunità di partecipare alla crescita di uno dei principali gruppi bancari europei e alla sua capacità di creare e distribuire valore”.

Su Unipol, a cui andranno 635 filiali in caso di successo dell’Opas Messina ha ricordato progetto prevede “il successivo coinvolgimento” del colosso assicurativo “per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana” e “il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”. Per il ceo di Ca’ de Sass Mediobanca, controllata dal gruppo senese, è “un altro elemento di grande valore”. Intesa vuole “valorizzarne il marchio, le professionalità e le capacità distintive” all’interno di un gruppo di maggiore scala europea”.

Sul Leone il ceo Messina ribadisce che si tratta di “un’operazione” che “prevede l’acquisizione di una quota azionaria di Assicurazioni Generali, in un’ottica puramente finanziaria”. La presenza di Intesa nel capitale della compagnia triestina “rappresenterà” – ha spiegato – “un significativo valore” per “la stabilità dell’azionariato e l’indipendenza di Assicurazioni Generali”. Altro messaggio importante da Messina riguarda il lavoro: “Le persone sono una componente essenziale. Le competenze, l’esperienza e le relazioni costruite nel tempo in Mps e Mediobanca rappresentano un patrimonio importante per il futuro. Prevediamo circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029”. A Piazza Affari (-0,13%), Intesa ha chiuso piatto a +0,09% e Mps a +0,55%.



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