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Fipili a pedaggio per i Tir. Giani: “Ma solo in un secondo momento”. E presenta “Toscana strade”. Allargamento fra Lastra a Signa e Scandicci

FIRENZE – L’obiettivo è la Fipili a pedaggio per i Tir. Intanto Eugenio Giani presenta la delibera. Precisando: “Vedo favorevolmente anche il pedaggio per i Tir” sulla Sgc Firenze-Pisa-Livorno, “però questo avverrà in una fase successiva” della vita di  Toscana Strade, la futura società in house della Regione Toscana.

“Intanto – continua Giani – mettiamo in campo una società – e la voglio con il consenso in Consiglio
regionale: per questo non identifichiamola come la società del pedaggio, ma come la società della valorizzazione degli interventi, per fare sulla Fi-Pi-Li quello che Aspi fa sulla propria rete autostradale, ossia allargamenti, terze corsie, corsie d’emergenza, servizio migliore per i cittadini”.

Giani ha spiegato che per il primo anno la nuova società potrà contare su un contributo regionale di 5 milioni di euro, e su metà delle risorse provenienti dalle sanzioni comminate grazie agli Autovelox, che in totale si aggirano sui 18 milioni. L’amministratore unico, ha aggiunto il governatore, non è stato
ancora individuato ma “sarà una persona di altissima qualità dal punto di vista manageriale delle opere pubbliche”.

Prioritario, secondo la Regione, è l’allargamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa per il quale è in corso la progettazione; attenzione anche sul segmento dove insiste la biforcazione per Pisa e Livorno.

“Per questi primi interventi – si legge in una nota – la Regione Toscana prevederà una quota rilevante di risorse”.

FRATELLI D’ITALIA – “Di Toscana Strade si parla da quasi quattro anni, che ora il presidente Giani pensi di
giungere all’approvazione della società nel giro di un mese, senza dare il giusto tempo per l’approfondimento alla commissione e al Consiglio, non è accettabile. Hanno temporeggiato tanto, per dissidi interni al Pd, non pensino di accelerare ora”.

Così Claudio Gemelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione
infrastrutture e trasporti. Che aggiunge: “Dissidi che peraltro non mi pare siano stati sanati del tutto, visto che, in contraddizione con quanto detto in passato, il pedaggio diventa un’ipotesi, e non la certezza su
cui poggiava proprio la necessità di costituire la società. Nel 2023 parlarono di 14 milioni di euro fondamentali per interventi di manutenzione e migliorie sulla Fi-Pi-Li. Oggi scopriamo che Toscana Strade è in grado di fare gli interventi anche senza il pedaggio a carico dei mezzi pesanti, che, promettono dal Pd, sarà introdotto solo se necessario. Un punto su cui credo che i martoriati utenti della Fi-Pi-Li meritino trasparenza. Del resto, vale la pena ricordare che in sei anni la Regione ha investito oltre un miliardo e mezzo in mobilità e infrastrutture, a riprova che le risorse economiche si trovano,
ma vanno investite al meglio”.



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