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L'ospedale San Donato di Arezzo ha ricevuto 3 bollini rosa

Arezzo: cadavere di un uomo nel parcheggio dell’ospedale San Donato. Ferite da taglio sul corpo. Mistero sulla sua fine

L'ospedale San Donato di Arezzo ha ricevuto 3 bollini rosa
L’ospedale San Donato di Arezzo

AREZZO – Un uomo di 40 anni, Mirko Frescucci, originario di Cortona ma residente da tempo a Pisa, è stato trovato morto nei pressi del parcheggio dell’ospedale San Donato di Arezzo. La sua fine è un giallo. Sul posto il Pm di turno, Julia Maggiore, e i carabinieri che indagano per fare luce su quanto accaduto. Al momento nessuna pista è esclusa. Sul corpo del 40enne, su cui sono state ritrovate diverse ferite, sarà effettuata l’autopsia.

Frescucci aveva il corpo ricoperto ferite di arma da taglio ed era in una pozza di sangue nel
posteggio dell’ospedale la notte scorsa, fra venerdì 11 e sabato 12 settembre 2026. Lo ha accertato il medico legale con l’ispezione esterna del cadavere.

Il cadavere è stato notato da un passante, che ha dato l’allarme. Potrebbe essere morto
dissanguato, per le emorragie causate dai tagli. E’ un caso di morte violenta. I carabinieri al momento,
non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dell’autolesionismo, ossia che il 40enne si sia inferto i tagli
da solo, oltre a quella dell’aggressione.

L’autopsia – prevista giovedì prossimo – sarà fondamentale per stabilire con maggiore precisione la dinamica dei fatti e le cause che hanno portato alla tragica morte dell’uomo. Sul luogo del ritrovamento è intervenuto il pm Julia Maggiore, che coordina le indagini.

Gli investigatori hanno elementi che porterebbero ad escludere legami del deceduto con tossicodipendenza e mondo dello spaccio. Da stabilire perché fosse in piena notte in quel posteggio.
Secondo quanto riferito da due residenti della zona, intorno alle 4 sarebbero state udite alcune grida. Si tratta però di una circostanza che non trova, al momento, conferme da parte degli investigatori, anche perché la morte, secondo una prima ricostruzione, potrebbe risalire a circa un’ora prima, intorno
alle 3.

Alcune persone sosterrebbero di aver visto Mirko Frescucci in un bar della zona nelle ore precedenti. Forse aspettava qualcuno dell’ospedale? La salma è stata trasferita all’obitorio ma, con ogni probabilità, sarà trasferita a Siena per l’autopsia.

AGGIORNAMENTO DELLE 17.50

Gli investigatori stanno ricostruendo minuto per minuto le ultime ore di vita del quarantenne. I
carabinieri stanno verificando i suoi spostamenti e acquisendo le immagini delle telecamere presenti nella zona, nella speranza di ricostruire il percorso compiuto dall’uomo e capire se, prima di raggiungere il parcheggio dell’ospedale, abbia incontrato altre persone. Un’ulteriore possibilità al vaglio è che Frescucci possa essersi spostato autonomamente nell’area del parcheggio dopo essersi ferito, per poi accasciarsi nel punto in cui è stato trovato.

Mirko Frescucci era celibe e aveva vissuto anche a Pisa. Nel Cortonese la sua famiglia è conosciuta e stimata, mentre la sua figura era meno nota al di fuori della cerchia personale.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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