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Aeroporto: Firenze-Peretola compie 40 anni. Nel 1986 il volo di linea per Linate. Le battaglie di Valentino Giannotti e di Bogiankino

Una manifestazione delle categorie economiche a favore dell’aeroporto di Firenze

Compie 40 anni l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, forse più famoso grazie alla zona su cui sorge: Peretola. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda con un comunicato stampa la società di gestione Toscana aeroporti, quando alle ore 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.

Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l’inizio
dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni ’80 del secolo scorso.

Bene. Però nel comunicato ufficiale della società non figurano due nomi che il cronista, attentino e dalla memoria lunga, intende ricordare: Valentino Giannotti, infaticabile presidente dei commercianti e attivissimo in Palazzo Vecchio. Proprio per dare impulso all’aeroporto, contro tutto e contro tutti, così, in fondo, come oggi. Poi il sindaco, Massimo Bogiankino, alla guida di una giunta di centrosinistra, con il Pci non certo favorevole allo sviluppo aeroportuale di Firenze, ma orientato al sostegno del Galilei di Pisa. Bogiankino, grande esperienza nel campo della musica, vide Peretola, scalo allora striminzito, e con servizi appena essenziali, e commentò: “Più che un aeroporto, sembra una tabaccheria. Bisognerà lavorarci molto”.

Nonostante tutto e tutti, nella stessa giornata del 15 settembre 1986, partì anche il volo Ati per Milano
Malpensa, quindi l’1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano, con voli dai suoi tre principali scali nazionali.

Nel marzo 1987 partì il primo volo internazionale, il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la sussidiaria Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l’inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno
si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).

Gli anni Novanta vedono i famosi quadrireattori regionali, ‘i Jumbolini’, dare una spinta importante alla crescita del Vespucci. Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un’ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.

Dopo gli anni dei turboelica e dei ‘Jumbolini’ e l’arrivo degli Airbus A319, dal 2017 è iniziata, spiega ancora Toscana Aeroporti, “anche per il Vespucci l’era dei nuovi aerei “ecologici”, sempre jet regionali e
narrow-body per corte e medie distanze ma di nuovissima generazione, con netta riduzione delle emissioni acustiche ed atmosferiche rispetto ai modelli precedenti”.

All’evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena
operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all’obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni. Sempre in guerra, contro tutto e contro tutti, come ai tempi di Valentino Giannotti e Massimo Bogiankino.


Sandro Bennucci

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