Scuola: primo giorno in Toscana con 5mila studenti in meno. Insegnanti: rinunce per il caro affitti e per il costo-trasporti

FIRENZE – Primo giorno di scuola, in Toscana: con meno studenti e meno istituzioni scolastiche. Gli iscritti sono 427.073, con un calo di 5.229 rispetto ai 432.302 dell’anno scorso. Diminuiscono anche le istituzioni scolastiche, sedici in meno, e le classi, che passano a 21.344, con una riduzione di 209 unità. Insegnanti: rinunce al posto per il caro affitti e il costo dei trasporti.
Nell’area metropolitana di Firenze gli studenti sono 111.817, 493 in meno rispetto allo scorso anno, mentre le classi scendono a 5.418, 52 in meno. A Firenze il calo demografico si concentra soprattutto nei primi gradi dell’istruzione. La scuola primaria registra 31.645 alunni, 938 in meno rispetto all’anno precedente.
Nella secondaria di primo grado gli studenti sono 23.437, con una diminuzione di 787 unità, mentre alla scuola dell’infanzia gli iscritti sono 13.571, 373 in meno. In controtendenza le scuole superiori, che arrivano a 43.164 studenti, 1.605 in più. La crescita degli iscritti non si traduce però in un aumento delle classi, che diminuiscono di 11 unità.
A livello regionale aumenta di circa 700 unità il numero degli alunni con disabilità. Fanno eccezione Pistoia e Lucca, dove il dato è in controtendenza. Nell’area fiorentina le certificazioni aumentano di 388 unità, raggiungendo una percentuale del 4,17% sul totale degli studenti, comunque inferiore alla media regionale del 4,92%.
Per le scuole superiori la scelta continua a premiare soprattutto i licei, frequentati dal 51,71% degli studenti. Gli istituti professionali mantengono una quota del 18,97%, mentre gli istituti tecnici scendono al 29,33%, perdendo quasi tre punti e mezzo.
Insegnanti: sono complessivamente 38.940 le cattedre, a cui si aggiungono 38 posti di educazione motoria e 2.940 posti per il potenziamento. Le nomine effettuate sono state 2.142: 1.866 su posti comuni e 276 sul sostegno, a fronte di 2.434 posti disponibili.
La differenza, secondo quanto spiegato dall’Ufficio scolastico regionale, è legata alle rinunce e all’esaurimento delle graduatorie. In alcuni casi, a pesare sulla decisione di accettare l’incarico sarebbero stati anche i costi degli affitti e dei trasporti.
A Firenze il servizio mensa è partito oggi: dai 15 centri cottura cittadini usciranno ogni giorno circa 18 mila pasti, destinati a circa 170 refettori. L’investimento complessivo supera i 19,2 milioni di euro. Dal primo giorno attivo anche il trasporto scolastico, articolato su 37 linee: 20 gestite direttamente dall’amministrazione comunale e 17 affidate a operatori esterni. Nel complesso Palazzo Vecchio ha destinato 54,7 milioni di euro ai servizi scolastici e altri 78,5 milioni all’edilizia.
