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Molte imprese innovative chiudono dopo poco tempo

Startup: in Italia non decollano. Maglia nera a Lombardia e Toscana. Industriali nostrani ancora … disimpegnati

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

Il settore delle imprese startup è considerato uno di quelli maggiormente in evoluzione nel mondo. Solo in Italia queste aziende, che potrebbero offrire opportunità per il lavoro giovanile, non decollano, anzi molte chiudono nel giro di qualche anno. Colpa delle difficoltà nel reperire finanziamenti, e del peso fiscale eccessivo. O di una generazione d’imprenditori recalcitrante ad affrontare le sfide?

I risultati di un'indagine dell'Istituto Toniolo e dell'Università Cattolica

Giovani italiani (oltre il 70%) disillusi da Renzi cercano lavoro all’estero

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Il 70% dei giovani italiani non crede che ci sarà la ripresa in Italia nei prossimi anni. Non hanno fiducia nell’azione del Governo, che li ha delusi. Ritengono quindi più conveniente rivolgersi all’estero per trovare un’occupazione soddisfacente.

Una circolare del Ministero dell'interno chiarisce la questione

Multe autovelox: i 90 giorni per la notifica scattano dal momento dell’infrazione. Stop alle furbate di qualche comune…

di Camillo Cipriani - - Cronaca

Gli automobilisti vessati dalle multe emesse dai Comuni, soprattutto con accertamento effettuato con gli autovelox, stavolta hanno motivo di essere soddisfatti. Il Ministero dell’Interno ha dato torto al Comune di Milano che intendeva prolungare, con un’interpretazione capziosa, il termine per la notifica oltre i 90 giorni previsti

Approvati due emendamenti, uno presentato dalla minoranza interna dem

Riforme: governo battuto in commissione alla Camera (con i voti della minoranza Pd) sui senatori di nomina presidenziale

di Camillo Cipriani - - Politica

Dalla Camera via libera alla riforma delle Province

Il cammino delle riforme, che secondo Renzi doveva avere un cammino senza scosse, continua con sobbalzi, provocati dal fuoco amico. Con i voti di Sel, Lega, Movimento 5 stelle e dissidenti Pd sono passate correzioni al testo governativo eliminando la presenza di senatori nominati dal Capo dello Stato