Eni pagherà il gas russo in euro (ma ha aperto anche un conto in rubli presso Gazprom Bank)

Dai tempi di Enrico Mattei, l’Ente nazionale idrocarburi (Eni), è sempre stata previdente. Ora, in vista delle imminenti scadenze di pagamento, sono state avviate in via cautelativa le procedure relative all’apertura presso Gazprom Bank dei due conti correnti denominati K, uno in euro ed uno in rubli, indicati da Gazprom Export secondo una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere, in coerenza con la nuova procedura per il pagamento del gas disposta dalla Russia

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Decreto Ucraina: slitta il voto di fiducia. Manca per tre volte il numero legale a Montecitorio

Nuovo allarnme per il governo Draghi: manca per tre volte il numero legale, a Montecitorio, impedendo Premier di porre la fiducia sul dl Ucraina bis. Mentre il M5s continua a strattonare l’esecutivo, rilanciando la battaglia contro il termovalorizzatore di Roma, il leader della Lega Matteo Salvini si unisce al coro di chi invoca lo stop all’invio di armi a Kiev e chiede a Draghi garanzie precise per i balneari

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Letta blinda Draghi: “Se il governo cade si vota subito”. Nato e Ucraina nodi della maggioranza

Ucraina e Nato sono i nodi che aggrovigliano il governo di Mario Draghi. Il quale, mercoledì 18 maggio, aprirà le porte di Palazzo Chigi al primo ministro della Finlandia, Sanna Marin, sapendo che la Lega non è poi così convinta dei nuovi ingressi nella Nato. Non basta: giovedì il presidente del consiglio andrà in Parlamento per l’informativa sulla guerra in Ucraina

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