Articoli sul tema ‘pdl’

Il Pdl: non rimpiazzi gli assessori che vanno a Roma

Costi della politica, la frusta su Rossi

di Redazione - - Politica

L'invito di Alberto Magnolfi: nessun rimpiazzo nella giunta toscana per chi va via

‘Se ci sono assessori in uscita dalla Giunta, Rossi invece di pensare a rimpasti o rimpastini colga l’occasione per risparmiare un bel pò di soldi pubblici’. Lo chiede il capogruppo Pdl in consiglio regionale Alberto Magnolfi, considerando che Riccardo Nencini e Cristina Scaletti dvoranno dire addio alla poltrona in giunta.

Ma non sia la fine del bipolarismo

di Marco Bastiani - - il Blog di Marco Bastiani, Lente d'Ingrandimento, Politica

‘Se voti Grillo voti solo uno strillo’, diceva un simpatico banner che girava sui social network in campagna elettorale. A urne chiuse e a risultato (quasi) acclarato, è ormai chiaro che gli italiani hanno strillato parecchio: contro il Pd, che da vincitore assoluto si è trasformato nuovamente in aspirante perdente, contro il Terzo polo che è stato bastonato come mai nessuna rottamazione si sarebbe sognata di fare e anche contro il Pdl che da partito guida del Paese si ritrova oggi nella condizione di aspirare al massimo a un governissimo dai dubbi risultati.

Pd, primi dei non eletti Albini e Becattini

I nuovi deputati toscani… se vince Bersani

di Marco Bastiani - - Politica

Dario Nardella new entry a Montecitorio

Il ‘too close to call’ chiesto da Angelino Alfano a tarda notte non autorizza a dare ancora per acquisiti i dati della Camera, ma se – come risulta attualmente dai dati del Ministero dell’Interno – vincerà la coalizione di Pierluigi Bersani, il centrosinistra prenderà 26 seggi in Toscana per la Camera dei Deputati (23 Pd,2 Sel, 1 Centro Deocratico), 12 andranno alle opposizioni così suddivisi: 5 a Grillo, 5 al centrodestra (4Pdl 1 FdI), 2 alla coalizione di Monti. Ecco chi sono gli onorevoli in pectore.

Dieci seggi al centrosinistra, 4 a Grillo, 3 al Pdl, uno a Monti

Ecco chi sono i senatori toscani della prossima legislatura

di Marco Bastiani - - Politica

Il neo senatore Claudio Martini

In Toscana i dati del Senato indicano il centrosinistra primo al 43 per cento, con un sensibile calo rispetto alle ultime politiche dove aveva sfiorato il 52 per cento. In termini reali si tratta di una emorragia di circa 300mila voti. Il boom del Movimento 5 Stelle è arrivato anche nella regione con il 22.5 per cento, il centrodestra è al 21.2 per cento, mentre la coalizione di Monti è poco sopra la soglia dell’8 per cento.

Instant poll di Tecnè/Sky: il centrosinistra vince a Camera e Senato

di Redazione - - Politica

Secondo il primo instant poll dell’Istituto Tecnè per Sky la coalizione di centrosinistra (Pd-Sel-altri) è al 34,5% e vince le elezioni, il centrodestra (Pdl-Lega e altri) al 29,0%. Il Movimento 5 Stelle è invece al 19% mentre le liste Monti al 9,5% e Rivoluzione Civile al 3,5%. In base ai questi primi dati il centrosinistra alla Camera si aggiudicherebbe 340 seggi mentre il Pdl-Lega 140. Seguono il Movimento 5 Stelle con 91 seggi e le liste Monti con 46.

Urne chiuse. Gli ultimi sondaggi

Boom di Grillo, vince il centrosinistra, Senato a rischio governabilità

di Marco Bastiani - - Politica

Boom di Grillo alle elezioni

Le urne sono chiuse: in attesa degli instant poll e degli exit pool, Firenze Post riprende gli ultimi sondaggi disponibili su scala nazionale, quelli forniti da Nota politica pubblicati il 24 febbraio (seppur coperti da simil-corse di cavallo). Da questi dati emerge che il centrosinistra vince le elezioni alla Camera, ma non ottiene la maggioranza al Senato. Boom di Beppe Grillo, mentre il Terzo polo di Monti diventa quarto con poco più del 10 per cento. Nei prossimi minuti e nelle prossime ore si saprà se questi sondaggi vengono confermati dagli instant poll e dagli exit pool realizzati fuori dai seggi, fino all’arrivo dei risultati realmente scrutinati.

A don Ciccio Tumeo il voto fu sostituito nell'urna

Il Gattopardo del 2013

di Il Centurione - - Politica

Nel romanzo ‘Il Gattopardo’ si racconta che Don Ciccio Tumeo, organista della Chiesa Madre di Donnafugata e compagno di caccia del Principe di Salina, sostiene di aver votato “No” al plebiscito sull’annessione al Regno sabaudo.