Letta a Siena parla di Europa e del piano per far crescere l'Italia

A Siena Letta pensa al Governo, privatizzazioni e crescita

Un piano di privatizzazioni e misure per la crescita e l’occupazione, grazie alle quali l’Italia possa agganciare la ripresa. Enrico Letta guarda avanti e pensa a quei provvedimenti economici che facciamo tornare il segno più davanti al Pil. Sul voto della giunta per la decadenza del senatore Silvio Berlusconi, com’era prevedibile, nemmeno un cenno. Ha parlato davanti alla platea di Pontignano XXI a Siena.

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Governo Letta, quanto ci costa se cade?

Le dimissioni dei cinque ministri del Pdl annunciate da Silvio Berlusconi pendono come una spada di Damocle sulla testa del governo Letta. Ma quali le conseguenze economiche dell’eventuale caduta del Governo? 9,4 miliardi di tasse in più, di cui 7,2 a carico delle famiglie. Tra ritorno dell’Imu e aumento dell’Iva, nel 2014 ogni nucleo famigliare potrebbe subire una stangata da 280 euro. Alla quale occorre aggiungere gli effetti dello spread.

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Governo, Renzi: «Non ho fretta di farlo cadere ma basta alibi»

Il governo non ha nulla da temere dal Pd: non siamo noi a fare ‘o fa così o te ne vai’. Quello lo fa Brunetta, non il Pd. Così Matteo Renzi ad Omnibus su La7. Renzi ha assicurato: Non ho nessuna fretta di far cadere il governo, ma ho fretta di farlo lavorare. Il problema del governo Letta-Alfano è che è di larghe intese e ha senso se fa le cose, non se le rinvia. Il sindaco attacca il gruppo dirigente del Pd che blocca il Congresso.

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Sondaggio, Renzi non «asfalta» Berlusconi

Cala la fiducia nel sindaco, il Presidente lo scavalca. Non è più Matteo Renzi ma Giorgio Napolitano il leader politico più amato dagli italiani. Emerge dall’ultimo sondaggio dell’istituto Swg. La fiducia nel sindaco di Firenze cala di 5 punti in una settimana e scivola al 46%. Balzo in avanti per il premier Enrico Letta. Secondo il 40% degli italiani se il governo dovesse cadere e si tornasse alle urne, Renzi non riuscirebbe nell’intento di «asfaltare» Berlusconi.

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Renzi a «Porta a Porta» attacca Letta e Berlusconi

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi a Porta a Porta non risparmia il governo: Dal premier primi passi, serve più coraggio –dice- Capisco che si preoccupi della seggiola, ma il problema è il Paese. Questa cosa del governo che deve durare è un tic andreottiano. La mia domanda non è come ci arriva Letta, al semestre europeo, ma come si arrivano le nostre imprese. Una cosa è dire che serve la stabilità, altra cosa è l’immobilismo. Quindi incalza Berlusconi: è stato condannato la partita è finita, game over.

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