Arno: via ai lavori della cassa d’espansione di Figline Incisa. Ma il rischio alluvione resta altissimo

Sono stati inaugurati i lavori del secondo lotto della cassa di espansione Pizziconi che si trova nel Comune di Figline e Incisa Valdarno. Un intervento da quasi 23 mln di euro, la conclusione del quale è prevista entro il 2022. Ma ripetiamo: un passo avanti. Perchè la strada per mettere Firenze e due terzi della Toscana in sicurezza dall’Arno – una minaccia vera e catastrofica fin dal 1170, con l’ultima, devastante alluvione datata 4 novembre 1966 – è ancora lunga.

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Arno: ai Renai di Signa nuova cassa d’espansione. Il ricordo del tubone di Zamberletti

Partono i cantieri per la realizzazione del primo lotto della cassa di espansione dei Renai, a Signa una delle opere considerate strategiche per ridurre il rischio alluvioni non solo a Signa, ma in un’ampia porzione di territorio che comprende anche Firenze, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Il tubone che dissetò Firenze. La nuova cassa d’espansione è solo un tassello in attesa di mettere due terzi della Toscana in sicurezza dalle alluvioni

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Arno, 48 anni dopo l’alluvione del ’66: avviati i lavori per la cassa d’espansione di Figline (ma ce ne vogliono altre 40 per mettere Firenze al sicuro)

Il cantiere di Pizziconi è stato aperto solo ora, mentre la cassa d’espansione, secondo i programmi, doveva essere completata già nel 2009. Quando sarà finita potrà contenere 4-5 milioni di metri cubi d’acqua. Un’inezia. Infatti, secondo il piano di bacino del professor Raffello Nardi, per mettere al riparo dalla minaccia del fiume i fiorentini e i tesori d’arte che la città custodisce è indispensabile fermare a monte della città almeno 200 milioni di metri cubi d’acqua

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