Pd: Renzi prudente, rinviata la resa dei conti. Ma resta la profonda spaccatura con Civati & compagni

Il premier ha scelto di non rompere con la minoranza e di non chiedere espulsioni dal partito. La sua relazione è stata più soft di quanto si prevedesse, anche se non sono mancate critiche e punzecchiature a D’Alema, Fassina e agli altri ex generali provenienti dal vecchio Pci. Situazione in stand by, in attesa dell’elezione del nuovo Capo dello Stato

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