Pensioni rivalutate in anticipo e taglio del cuneo. Ecco i nuovi interventi di Draghi. Col plauso dei sindacati

ROMA – Non sarà ridotta l’Iva sul pane e non verrà rinnovato il bonus da 200 euro, che pure sembrava in rampa di lancio. Il governo cambia strategia e a sindacati e associazioni del commercio prospetta un intervento di tutt’altra natura: per proteggere lavoratori e pensionati dalla corsa dell’inflazione l’orientamento è quello di procedere con un nuovo taglio del cuneo, almeno raddoppiando la decontribuzione già in vigore fino a fine anno, e con l’anticipo della rivalutazione delle pensioni.

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Perequazione e cuneo fiscale: il governo deve risarcire i pensionati

Draghi e compagni potrebbero trovarre qualche altro marchingegno per tartassare quelli che vengono considerati, senza ragione, ex lavoratori da spremere per finanziare fannulloni e perdigiorno, con emolumenti tipo il reddito di cittadinanza, vanto dei grillini e di Di Maio. Ma confidiamo in un sussulto di ragionevolezza nel momento delle decisioni. Anche perchè i pensionati un’arma ce l’hanno ancora: il voto. E la useranno contro coloro che vorranno penalizzarli ancora

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