Fiorentina gioca a tennis col Genoa: 6-0. Biraghi re delle punzioni: 2 gol. Vlahovic sbaglia il rigore, ma segna ed è capocannoniere. Pagelle

Non si ferma la Fiorentina: e rifila sei gol al Genoa dopo averne contati cinque nella porta del Napoli, in Coppa Italia. Undici gol in due partite. E tre punti per ricominciare a volasre. E a sognare. Quella col Genoa risulta una formalità: un brivido dopo il rigore sbagliato da Vlahovic col cucchiaio, ancora sullo zero a zero, poi via a ruota libera. Dà il via Odriozola, lo seguono Bonaventura e Biraghi che si conmferma il re delle punizioni: due calci piazzati con palla a giro, una volta sul secondo palo poi sul primo, che gli permette di confezionare la doppietta

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Fiorentina-Genoa (lunedì, 20,45, Sky e Dazn): Piatek scalpita, ma Vlahovic (per ora) non si tocca. Rossoblù affidati a Konko. Formazioni

Deve vincere, la Fiorentina contro il Genoa, per riprendere la corsa vergognosamente interrotta, in campionato, a Torino. Italiano ha problemi di abbondanza: soprattutto deve decidere se far giocare Piatek o mandarlo in panchina. Il titolare è Vlahovic, anche se una parte della tifoseria lo vorrebbe fuori squadra fino a quando il suo procuratore, Darko Ristic, non si metterà di nuovo a un tavolo con la dirigenza della Fiorentina

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Fiorentina vince in casa Genoa (1-2): gol di Saponara e Bonaventura. Ma il genio è Italiano. Ora l’Inter. Pagelle

Da stropicciarsi gli occhi: Fiorentina ai vertici della classifica. Un’impresa: nove punti in quattro partite. E martedì big match contro l’Inter. Tanto di cappello per Vincenzo Italiano: la vittoria contro il Genoa, a Marassi, è firmata da lui. Attraverso i gol di Riccardo Saponara e Jack Bonaventura. Con il gol del Genoa, su rigore, trasformato da Criscito, a recupero quasi scaduto

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Fiorentina col Genoa a Marassi (sabato, ore 15, Dazn) per continuare a vincere. Portieri contro. Formazioni

Non ha dubbi, Vincenzo Italiano: ci tiene solo a fare sorprese. Non tanto ai giornalisti o ai tifosi, ma soprattutto ai colleghi allenatori. Li vuol tenere sulla corda, per non dare vantaggi. In realtà, l’unico ruolo davvero in dubbio, almeno finora, è quello del portiere. Terracciano, San Pietro che ha chiuso la porta all’Atalanta, merita ampiamente la conferma. Ma Dragowski scalpita

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