Covid: torna la zona gialla da lunedì 26 aprile. Forse anche in Toscana

Tredici regioni, da lunedì 26 aprile 2021, potrebbero tornare in zona gialla. Fra queste anche la Toscana. Si tratterà di una zona gialla, che sarà anche rinforzata, con le aperture serali di bar e ristoranti e il riavvio di cinema e teatri, malgrado il coprifuoco (che dovrebbe restare alle 22, anche se le Regioni stanno insistendo per prorogarlo alle 23), e mezza Italia spera venerdì, giorno del consueto monitoraggio settimanale, di conquistarsi la fascia di minor rischio

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Draghi: «Ristoranti aperti la sera, ma all’aperto. Aiuti a chi ha perso tutto. E faremo debito buono»

Nelle parole che Mario Draghi ha pronunciato durante l’attesa conferenza stampa, le notizie che gran parte d’Italia aspettava con ansia: dal 26 aprile torneranno le zone gialle, con un giallo rafforzato, che però significa riapertura delle scuole, in presenza, nelle zone gialle e arancioni; riapertura delle attività di ristorazione, sport e spettacolo. Def e aiuti a chi ha perso tutto. Alitalia e Stellantis. Pass per spostamenti fra Regioni

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Covid, ristoranti, bar, cinema, palestre: le proposte delle Regioni per riaprire

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14.00. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all’aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza

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Covid e proteste di piazza: Draghi studia le aperture. Ma prima fragili al sicuro

La protesta dei ristoratori (nella quale non è tuttavia mancata qualche infiltrazione che non ha niente a che vedere con gli chef e i sommelier) è stata un’ulteriore dimostrazione di quanta sofferenza ci sia in giro. Draghi lo sa e sta impostando il lavoro del governo per le prossime tre settimane considerate cruciali. Con un obiettivo: riaprire, certo, ma solo dopo aver messo in sicurezza gli anziani e i più fragili

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Draghi: «Basta saltare file per i vaccini. Riaprire in sicurezza. Sostegni: in arrivo altri 32 miliardi»

Le prossime settimane saranno di riaperture e non di chiusure, assicura Draghi in conferenza stampa. Ma non azzarda date, non dice se la grande ripartenza avverrà a fine aprile o il 2 giugno, festa della Repubblica. La butta invece giù dura con i furbi: ossia quelli che saltano le file per il vaccino. Perché, si stupisce, un 35enne non può pensare di rubare la dose di vaccino a chi dal Covid rischia di essere ucciso. Nuovo decreto sostegni

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