Bene anche il polacco Wolski ma gli uomini mercato viola sono al lavoro

Fiorentina, la strana serata di Rebic: gol e infortunio

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Ante Rebic con il Chievo è andato in gol

Ante Rebic con il Chievo è andato in gol

FIRENZE. Regolarmente in tribuna anche se alla vigilia della partenza per la visita in Colorado che farà chiarezza sulle effettive condizioni del suo ginocchio, a Pepito Rossi sarà scappato un piccolo sorriso durante Fiorentina-Chievo. Si fa un gran parlare di quelli che saranno i suoi sostituti ma le riserve d’attacco già nella rosa viola che fin qui avevano quasi sempre deluso, stasera si sono ben comportati. Anche se, quasi ci fosse una maledizione, Rebic prima ha trovato il gol e poi si è infortunato alla caviglia dopo un contatto con Dainelli. Non dovrebbe comunque trattarsi di nulla di grave.

REBIC COMBATTE E SEGNA. Il torello croato si era dato un gran daffare. Sbattendosi anche per recuperare palloni. Già nel primo quarto d’ora arretra diverse volte e fa beccare un’ammonizione a Radovanic. Quando deve farsi vedere in zona pericolosa, Rebic però fa fatica. Molta. Spara a salve dal limite dell’area e non è esattamente un felino dell’area di rigore quando Silvestri, il portiere clivense, si lascia sfuggire clamorosamente il pallone di mano. Confusionario, non riesce praticamente mai a trovare il tempo giusto per la battuta a rete, neppure quando avrebbe la palla buona come in chiusura di primo tempo. Ma Rebic è un tipo tosto, uno che non si arrende. Così proprio un attimo prima dell’intervallo riesce a trovare la via della rete.

PRIMO GOL IN VIOLA. Il suo primo centro con la maglia della Fiorentina è un colpo di testa all’apparenza facile facile dopo che la traversa aveva ribattuto una bella punizione a giro di di Borja Valero. Ma segnare è sempre importante e mai così semplice, quindi merito a questo giovane su cui Montella dovrà comunque lavorare non poco se vorrà puntarci.

MANIERE FORTI E COLPO ALLA CAVIGLIA. A infastidire Rebic durante questo match, però, sono stati anche i modi rudi di Cesar e Dainelli, i due difensori clivensi che incrocia più spesso sulla sua strada. Ed è proprio su un’entrataccia dell’ex capitano viola che il croato, toccato duro alla caviglia, deve abbandonare il campo. E’ il 18′ della ripresa quando al suo posto entra l’altro baby  bomber Matos. Che troverebbe a sua volta il gol (annullato per fuorigioco) e si disimpegna bene, ma sul suo valore ci sono comunque meno dubbi. Altrettanto certo è che se dovrà giocare anche in campionato, Rebic ne troverà anche di più di tosti di marcatori. Basta chiedere proprio a Pepito dopo l’incontro ravvicinato con Rinaudo.

WOLSKI TREQUARTISTA. E Wolski? Per dare una chance anche al polacco, Montella stasera arriva persino a cambiare modulo, disegnando un 4-3-1-2 lui che di solita gioca senza trequartista. Ma il polacco ha le caratteristiche precise per fare la mezza punta, neppure lui è il clone esatto di Rossi neanche dal punto di vista del ruolo.

GRANDE ASSIST PER JOAQUIN. Ed è proprio da trequarti puro che ispira il gol del vantaggio viola, quello che segna al 29′ l’uomo di Coppa, Joaquin. Il numero 27 lavora infatti da par suo una bella palla dentro l’area di rigore, opera un paio di dribbling vincenti e poi serve una gran palla allo spagnolo che arrivava a rimorchio ai sedici metri. L’iberico ci mette del suo con un tiro secco che sorprende Silvestri, ma non è un caso che in fase di esultanza molti giocatori viola vadano a ringraziare proprio Wolski.

GLI APPLAUSI DEI TIFOSI. Quando i due volti nuovi dell’attacco viola lasciano il campo rispettivamente per Matos e Pizarro, i diecimila scarsi del Franchi li sommergono di applausi. Grandi incoraggiamenti, dunque, sia per Rebic che per Wolski, con la consapevolezza però che se la Fiorentina vorrà continuare a lottare per i grandi obiettivi, servirà un giocatore più forte e più pronto.

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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