Livorno, nuovo sindaco è il grillino Nogarin. Sconfitta storica per il Pd

LIVORNO – Per la prima volta dal dopoguerra crolla quello che scherzosamente, ma non troppo, si potrebbe definire il «Muro di Livorno»: il candidato Pd della coalizione di centrosinistra, Marco Ruggeri è stato sconfitto. Sulla poltrona di sindaco siederà Filippo Nogarin, del Movimento 5 Stelle, che ha raccolto il 53,06% dei voti contro il 46,94% del suo avversario.
Nella città labronica il sindaco era sempre stato espressione del Partico comunista prima e delle forze del centrosinistra poi. E, naturalmente, negli ultimi anni, dalla fondazione del Partito democratico, nel 2007, a oggi, del Pd. Non appena si è determinato il ballottaggio, cosa anche questa mai accaduta prima a Livorno, ha vinto un candidato avverso alle forze tradizionalmente maggioritarie in città.
In questo caso il candidato grillino, sul quale si sono riversati quasi 35.600 voti, contro i quasi 31.600 circa raccolti da Marco Ruggeri. Una differenza pesante di 4mila voti, in un contesto di affluenza alle urne particolare: hanno votato il 50,44% dei livornesi contro il 64,55% del primo turno. Quindi il 14% circa degli elettori di due settimane fa non sono tornati ai seggi.
Elemento determinante per la clamorosa vittoria di Nogarin, l’appoggio esplicito di Andrea Raspanti, fondatore della lista civica Buongiorno Livorno, terza forza politica sotto i Quattro Mori, avendo raggiunto l’8,9% dei consensi al primo turno, e a capo di una coalizione di liste civiche di sinistra che complessivamente aveva ottenuto il 16% dei voti dei livornesi due domeniche fa.
A Nogarin avevano poi dichiarato sostegno anche la Lega e, in maniera ufficiosa, tramite la candidata sindaco sconfitta Marcella Amadio, anche il fronte del centrodestra. Ma i suffragi al candidato grillino anti-Pd sono andati oltre le aspettative di molti osservatori.
Tutti i risultati dei comuni toscani dove si è votato per il ballottaggio
