Dopo 5 anni dai fatti

Viareggio, Daniele Franceschi morì in carcere a Grasse. La madre rifiuta l’indennizzo della Francia: «Voi mi offendete»

di Domenico Coviello - - Cronaca

Stampa Stampa
Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi

Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi

VIAREGGIO – «Si tratta di una proposta oltraggiosa e offensiva». Con queste parole Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi, il giovane 36enne viareggino deceduto in circostanze mai del tutto chiarite il 25 agosto 2010 nel carcere francese di Grasse, ha rifiutato l’indennizzo offerto dalle amministrazioni francesi da parte delle assicurazioni dell’ospedale.

La proposta di indennizzo è giunta alla signora Antignano oggi, 18 settembre, a pochi giorni da quando, il prossimo 21 settembre, si svolgerà presso il tribunale di Aix ex Provence in Francia il giudizio d’appello richiesto da una delle due infermiere, Stephanie Colonna.

Per la morte di Daniele Franceschi la Colonna è stata condannata in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa e a un anno d’interdizione dalla professione, mentre l’altra collega Francoise Boselli fu assolta.

Il medico Jean Paul Estrade fu condannato dal Tribunale di Grasse a un anno di reclusione, pena sospesa, nonché a un anno di interdizione dalla professione di medico: per lui niente appello.

Ancora troppi misteri sulla morte in carcere del viareggino Daniele Franceschi

Daniele Franceschi

Tramite Aldo Lasagna uno dei legali della famiglia, è stato annunciato che qualunque sia l’esito del giudizio d’appello di lunedì prossimo sull’infermiera Stephanie Colonna, Cira Antignano tornerà a Parigi per chiedere ancora la verità sulla mancata restituzione degli organi di suo figlio, più volte sollecitati e promessi dalle autorità francesi, che non sono mai stati inviati a Viareggio.

Daniele Franceschi, carpentiere, padre di un bambino di 9 anni, morì il 25 agosto 2010 nel carcere di Grasse, cittadina dell’entroterra di Cannes, in Costa Azzurra. Nel marzo precedente era stato arrestato con l’accusa di falsificazione e uso improprio di carta di credito in un casinò. Rimase 5 mesi in attesa di processo. Della morte i familiari furono avvertiti tre giorni dopo. Il decesso è avvenuto ufficialmente per un arresto cardiaco ma sulla morte di Franceschi ha sempre aleggiato lo spettro di violenze e soprusi subiti in carcere. E della non volontà da parte dei medici di salvarlo.

Nel corso del processo il pubblico ministero Parvine Derivery arrivò a sostenere che «Daniele Franceschi si poteva salvare ma tutte le strade per farlo sono state chiuse».

 

Tag:,

Domenico Coviello

Domenico Coviello

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.