La maggior parte dei profughi attraversa la Grecia

Immigrazione: L’Ue fa conoscere, attraverso le cifre, il fenomeno degli arrivi sulla rotta dei Balcani

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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rotta balcanica

rotta balcanica

BRUXELLES – In attesa che gli Stati membri si accordino su una politica comune che suddivida equamente il peso dell’accoglienza dei milioni di migranti attesi nel nostro continente, l’unione europea fa conoscere le dimensioni dell’esodo biblico che da mesi sta interessando non più soltanto il mediterraneo, ma soprattutto i Balcani. Una lunga strada che per la maggior parte dei rifugiati parte dalla Siria, ma anche dall’Iraq e dall’Afghanistan, per arrivare nel cuore dell’Unione europea, principalmente in Germania, Austria ma anche più a nord sino in Svezia. E’ quella che ha preso nome di ‘Rotta balcanica’, che per i migranti rappresenta la salvezza e per i Paesi Ue un complicato problema politico.

PAESI COINVOLTI. La rotta verso l’Europa comincia in Turchia, primo paese confinante con la Siria e alle porte della
Grecia, stato membro Ue e di Schengen. Da qui i migranti attraversano l’Egeo verso le isole greche più vicine, in
particolare Lesbo, Chio, Samo, Kos e Rodi, da dove raggiungono Atene e si dirigono verso la Macedonia. Un numero molto ridotto ha provato il passaggio dalla Istanbul verso la Bulgaria, fuori da Schengen e con le frontiere chiuse. Dalla Macedonia la strada prosegue per la Serbia. Fino a prima della costruzione dei muri alle frontiere con Serbia e Croazia, i rifugiati passavano per l’Ungheria. Ora dalla Serbia i migranti passano per Croazia, in Ue ma fuori Schengen, e Slovenia, dentro Schengen, per passare il confine con l’Austria e poi della Germania.

PROFUGHI. Non c’è una cifra univoca dell’esodo in corso verso l’Europa, a causa dei problemi di registrazione dei
migranti. Gli ultimi numeri di Frontex parlano di 710mila arrivi complessivi da inizio anno, mentre l’Oim di 681mila. Di questi 540mila via Grecia, quindi in marcia per la rotta dei Balcani. La Turchia, che ospita oltre 2 milioni di profughi, ha segnalato che dopo i bombardamenti russi in Siria si aspetta un nuovo flusso di arrivi: da 50mila a 80mila rifugiati. Nell’ultima settimana sono stati 48mila i nuovi arrivi in Grecia. In Croazia, invece, da metà settembre sono transitati 224mila migranti, mentre da sabato scorso in Slovenia ne sono passati 56.500 di cui l’Austria ne ha accolti 31mila. La Germania, meta favorita dei rifugiati, aspetta di accogliere sino a 1 milione di profughi nel 2015.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it