Voto finale alle 1,05 di domenica 20 dicembre. Le opposizioni: grande battaglia

Regione Toscana: la riforma sanitaria (stralciata e da rivedere subito) passa dopo 5 giorni e tre notti di dibattito. Referendum più difficile

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Politica, Primo piano

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Il-Consiglio-regionale-della-ToscanaFIRENZE – E’ legge la nuova riforma della sanità toscana, approvata a maggioranza alle 1,05 di domenica 20 dicembre. Alla fine una seduta del Consiglio regionale proseguita a oltranza per 5 giorni consecutivi a causa del forte ostruzionismo delle opposizioni che ha costretto l’Aula a passare anche tre notti sui banchi. Una svolta c’è stata questo pomeriggio quando il Pd ha deciso di rinunciare a una cospicua parte dei 151 articoli che compongono la riforma pur di togliere di mezzo migliaia di emendamenti. Sono stati così stralciati 56 articoli che verranno recuperati successivamente con un’integrazione alla legge.

Il provvedimento, che porta a compimento il percorso di riordino sanitario avviato da una prima legge approvata a primavera, al termine della legislatura, punta a una semplificazione del modello organizzativo ora incentrato sulle aree vaste e che prevede la riduzione a 3 sole Asl. L’obiettivo era quello di ottenere lo svolgimento del referendum abrogativo, per il quale sono state raccolte 55 mila firme, della precedente legge di riordino sanitario. La riforma rende infatti più difficile lo svolgimento del referendum. Deciderà il collegio regionale di garanzia se i cambiamenti sono sufficienti ad annullare la richiesta referendaria Per Stefano Mugnai, capogruppo di Forza Italia e vicepresidente della commissione sanità, è stata comunque una grande prova delle opposizioni “di fronte a un Pd che vuole solo preservare il suo sistema di potere”. L’ultima ‘battaglia’ a suon di interventi si è svolta sui due ultimi articoli della legge che abroga la riforma precedente. Non sono mancati anche momenti di bagarre in aula tra il presidente della Regione Enrico Rossi, che è sempre stato presente per tutta la durata della seduta, e le opposizioni. Poi l’approvazione con il voto favorevole del Pd e quello contrario delle opposizioni (Fdi, Fi, Lega Nord, M5s, Sì Toscana a sinistra).

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Camillo Cipriani

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