Botta e risposta fra sindacalista e ministro

Lavoro,Jobs Act: Camusso, risorse (18 miliardi) sproporzionate rispetto ai risultati. Poletti ribatte, creati 585.000 posti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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camusso-poletti-420x235ROMA – Sugli effetti del Jobs Act c’è una sproporzione tra il livello di investimento di risorse e i risultati che lo stesso governo accredita a sé. Così, a margine della Biennale dell’economia cooperativa, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha replicato a chi le chiedeva se la riforma del lavoro funzioni oppure no. “Diciotto miliardi spesi in decontribuzione e nella trasformazione di contratti precari in contratti a tempo indeterminato”, se si chiede ad un lavoratore che ha visto cambiato un contratto precario in uno più stabile “per lui sicuramente ha funzionato ma – ha sottolineato Camusso – in termini di risorse del paese e significativa riduzione della disoccupazione, in particolare di quella giovanile, no. E questo – ha concluso – mi pare sia il punto cada da cui bisogna ripartire”.

Immediata la replica di Poletti, ministro del welfare: “Evidentemente abbiamo un’opinione diversa su che cosa vuol dire piccoli risultati. Per me 585.000 posti di lavoro sono un risultato importante non fosse altro perché ne abbiamo persi un milione negli anni precedenti: quindi piccolo o grande è una misura per ognuno di noi relativa”.Toccando poi il tasto dei voucher che, sempre secondo il segretario generale della Cgil hanno vissuto una vera e propria esplosione, Poletti si è limitato ad osservare che “il problema dei voucher lo abbiamo affrontato e abbiamo fatto una norma che obbliga alla tracciabilità. Abbiamo già detto in tutti i modi – ha aggiunto – che se risolverà il problema saremo felici se è, invece, non lo risolverà siamo pronti a mettere le mani su questa vicenda” nuovamente.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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