I carabinieri di Empoli trovano hashish dappertutto, anche tra i libri di scuola

Droga in casa, arrestata un’intera famiglia

Settanta chili di hashish sono stati trovati nell'appartamento nei pressi di Empoli
Settanta chili di hashish sono stati trovati nell’appartamento nei pressi di Empoli

FIRENZE – Un’intera famiglia in carcere, dalla madre al figlio quindicenne. Nella loro abitazione sono stati rinvenuti panetti di hashish dappertutto: dall’armadio, ad una valigia ai piedi del letto, perfino nella camera del figlio minore sulla libreria. Complessivamente 70 chili di droga, tra cui molte confezioni da cento grammi pronte per lo spaccio al dettaglio.

È successo a Empoli. Tutto è cominciato ieri mattina all’alba quando una pattuglia dei carabinieri di Vinci ha fermato per un controllo un’utilitaria con a bordo tre giovani. Il nervosismo del conducente, H.B. 19 anni di origini marocchine, ha indotto la pattuglia ad effettuare un attento controllo della vettura e sono così saltate fuori 15 dosi di marjiuana ed una bilancina per il confezionamento.

Immediato il controllo a casa del giovane, un’abitazione in località Fontanelle vicino a Empoli, dove alla vista delle gazzelle dei carabinieri la sorella ha cercato di sbarazzarsi di una pesante valigia cercando di buttarla dal balcone. Bloccata si è scoperto che, solo quella, conteneva 20 chili di droga. Il resto è stato rinvenuto in ogni parte della casa, un vero e proprio bazar, non certo per uso personale.

Non era possibile credere che qualcuno della famiglia non fosse a conoscenza della presenza di tutti quei panetti disseminati dovunque in casa. Ai carabinieri della compagnia di Empoli, diretta dal capitano Giuseppe Pontillo, non è rimasto che arrestare tutti: madre M.S. 51 enne di origini marocchine, la figlia I.B. 21 anni ed il suo fidanzato A.C. 23 anni italiano residente a Vinci, il figlio H.B. 19 anni (l’autista del vettura fermata) ed il figlio minorenne K.B. 15enne, tutti incensurati. Tutti avevano un buon tenore di vita e tre auto, nonostante risultasse che solo la madre lavorasse e per un impiego part-time. La famiglia è stata portata al carcere fiorentino di Sollicciano, salvo il minore che è stato accompagnato presso la casa famiglia di Firenze.

Difesa, Sicurezza


Sandro Addario

Giornalista

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