E Prandelli spiega il no a Pasqual

Cerci, ecco l’azzurro: “Ma a Firenze non torno”

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Pasqual continua a non essere chiamato in Nazionale

Pasqual continua a non essere chiamato in Nazionale

FIRENZE. Echi viola, nel ritiro della Nazionale. Oggi gli azzurri si sono radunati per le gare contro Brasile e Malta e a Coverciano si è parlato anche di Fiorentina. Lo ha fatto Alessio Cerci (“nella vita non si sa mai ma non credo proprio di tornare a Firenze”) e il Ct Prandelli, che ha spiegato il motivi delle continue mancate convocazioni di Manuel Pasqual invocate da tutta la piazza viola.

L’esterno destro si gode la prima chiamata in azzurro della carriera, assicura di non avere rivincite da prendersi ma si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. “Non credo – dice – di aver fallito nella mia esperienza alla Fiorentina, piuttosto su di me sono state dette tante cose inesatte, ingigantendo tutto quello che di negativo mi capitava. E’ stato un po’ tutto l’ambiente, giornalisti in testa, a creare negatività”.

Nonostante sia in comproprietà tra Torino e Fiorentina, Cerci esclude dunque la possibilità di rivederlo in maglia viola. “Sinceramente penso ad altro, ma se conterà la mia volontà come penso, è molto difficile che accada anche perché sto molto bene a Torino, dove ho uno splendido rapporto con Ventura: lo considero una sorta di secondo padre”.

Bne diversa la situazione tra Cesare Prandelli e Manuel Pasqual, che il Ct azzurro continua a ignorare. “Non ho niente contro di lui, anzi – ha spiegato l’allenatore viola -, lo stimo molto, ma le mie scelte sono di tipo anagrafico. Manuel ha 31 anni e sinceramente perferisco puntare sui ventenni come Antonelli”.

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