Lo doneranno Lions e Udai con i fondi raccolti al concerto del Capodanno Fiorentino

Un defibrillatore cardiaco per il Palazzo di Giustizia

di Sandro Addario - - Eventi

Lions Club Concerto del Capodanno Fiorentino

Il momento delle premiazioni al Concerto del Capodanno Fiorentino

Un defibrillatore cardiaco per il palazzo di giustizia di Novoli. Un luogo frequentato da almeno 5-6 mila persone al giorno e dove non esiste ancora un punto infermieristico. Lo doneranno Lions Club Firenze Cosimo de’ Medici e Udai, Unione degli avvocati d’Italia, grazie ad una raccolta fondi promossa in occasione del grande concerto per il Capodanno Fiorentino, che si è svolto ieri sera al teatro Verdi diretto dal maestro Domenico Pierini. L’annuncio è stato dato dalla presidente del club Annalisa Parenti e dall’avvocato Michele Strammiello, presidente della sezione fiorentina dell’Udai.

“Il Lions non fa beneficenza, svolge un’attività di servizio” ha precisato l’avvocato Parenti segnalando come gli incassi della serata andranno anche a favore della campagna “Due gesti per la vita”, promossa dalla Core onlus Mugello. Tra breve chi dispone di un apprecchio cellulare iPhone e smartphone potrà scaricare gratuitamente un facile applicativo (un nuovo “app”) con cui sarà possibile mettersi in contatto con il 118 e avere al tempo stesso istruzioni rapide su come effettuare un massaggio cardiaco, in attesa che arrivi l’ambulanza medicalizzata. “Un’opportunità che potrà rilevarsi determinante per salvare persone colpite da un arresto cardiaco, quando poter intervenire subito può scongiurare danni irreversibili” ha detto il dottor Fabrizio Bandini della Core.

Il presidente del consiglio comunale di Firenze Eugenio Giani ha ricordato il significato della rievocazione del Capodanno fiorentino, che fino al 1750 era celebrato il 25 marzo, nella ricorrenza dell’Incarnazione di Cristo – annunciata a Maria dall’arcangelo Gabriele – nove mesi esatti dal 25 dicembre giorno di Natale. “In numerose targhe e lapidi fiorentine del tempo – ha detto Giani – ritroviamo ancora, accanto alla data, l’indicazione A.I. che sta per ‘ab incarnazione’, prima dell’incarnazione. Dal 1750 il Granduca riconciliò il capodanno con il 1 gennaio, secondo il calendario gregoriano”.

Nell’occasione Giani, a nome dell’amministrazione comunale, ha consegnato il Marzocco alle famiglie di Lorenzo Guarnieri e Gabriele Borgogni, due giovani vittime di incidenti stradali, per la loro attività a sostegno di iniziative nel campo della sicurezza stradale.

Molto applaudito il concerto del maestro Pierini, dove si è esibito il solista George Georgescu. L’orchestra, composta anche da musicisti del Maggio musicale, ha eseguito musiche di Rossini, Tschaikowsky, Verdi, Puccini per concludere con melodie di Strauss figlio, in perfetto stile viennese come ogni buon capodanno.

Sandro Addario

Sandro Addario

Giornalista

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