Firenze, scoperta zecca clandestina

FIRENZE – A finire in manette due camerunensi residenti in Emilia-Romagna con l’accusa di contraffazione di banconote. I due extracomunitari si erano inventati uno stratagemma da “soliti ignoti” per sbarcare il lunario: una stamperia artigianale.
A scoprire tutto i carabinieri di Figline Valdarno che hanno portato alla luce una zecca “fatta in casa” per stampare banconote. La scoperta grazie ad un controllo occasionale. I due camerunensi erano scesi da un’auto e stavano per raggiungere un’abitazione privata dove dovevano trascorrere la notte, ospiti del padrone di casa. Alla vista dei militari hanno tentato la fuga e sono stati fermati. In tasca i carabinieri hanno trovato un biglietto da 50 euro ciascuno, mentre nell’auto sono stati rinvenuti una serie di fogli bianchi di dimensioni analoghe delle banconote da 50, 100 e 500 euro. Nel bagagliaio, lenti di ingrandimento elettroniche, coloranti, una lampada di Wood che emana una luce ultravioletta.

Le banconote, pur se di ottima fattura, erano false perché ovviamente mancava la filigrana. Anche i fogli bianchi, osservati in controluce, mostravano la riproduzione dei disegni delle banconote da 50, 100 e 500 euro su entrambe le facce. Uno dei due camerunensi non era certo uno sprovveduto: aveva frequentato chimica industriale all’Università di Bologna.

I due erano pronti ad immettere le banconote sul mercato, sono stati arrestati e condotti nel carcere fiorentino di Sollicciano.
