Bilancio 2012 delle attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

Ritrovato quadro di Santa Caterina, la Curia ringrazia i Carabinieri

di Sandro Addario - - Cronaca

Il quadro di Santa Caterina recuperato dai Carabinieri

Il quadro di Santa Caterina rubato a Barberino Val d’Elsa e recuperato dai Carabinieri

FIRENZE – Riconsegnato oggi alla Curia di Firenze dai Carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale un dipinto di Santa Caterina del XVI secolo attribuito ad Alessandro Allori. Era stato rubato nel 1981 nella chiesa di san Raffignano a Barberino Val d’Elsa e recuperato a Firenze dai militari dell’Arma, nella collezione privata di un professionista.

La firma del verbale di consegna è stata fatta dal capitano Christian Costantini, comandante del nucleo Tpc di Firenze e dal diacono Alessandro Bicchi, che a nome del cardinale arcivescovo Giuseppe Betori ha ringraziato tutti i militari del nucleo, non solo per questo prezioso ritrovamento ma per la costante e silenziosa attività svolta per la tutela dei preziose opere religiose presenti a Firenze e provincia.

Alessandro Bicchi per la Diocesi di Firenze e il capitano Costantini

Alessandro Bicchi (Diocesi di Firenze) e il capitano Christian Costantini

Anche grazie a questa collaborazione sta procedendo l’inventario dei beni delle parrocchie della diocesi fiorentina, iniziato nel 2010 e arrivato già a oltre 100.000 schede. Ognuna di esse contiene fotografie, dettagli, decrizioni accurate che confluiscono in un’unica banca dati a disposizione della Sovrintendenza e dei Carabinieri del Tpc. C’è di tutto: da un affresco ad un quadro, da una statua ad un candelabro, fino alla biancheria di maggior pregio. I ladri sono avvertiti.

«Contiamo di completare tutta l’archiviazione dei dati entro il 2015 – ha detto Bicchi – grazie alla costante attività dei nostri 12 schedatori, tutti laureati in Storia dell’Arte e dei nostri fotografi specializzati».

La riconsegna del dipinto di Santa Caterina è avvenuta nel corso dell’annuale appuntamento del Nucleo Tpc dell’Arma per presentare il bilancio 2012 delle attività investigative. Tra le opere di maggior valore ritrovate c’è anche un dipinto di Lucio Fontana del valore di oltre 2 milioni di euro, rubato a Brescia e recuperato a Firenze alcuni mesi fa. Come pure un dipinto a tempera del XIV secolo, rubato nel 1986 dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano e di proprietà della Pinacoteca di Brera.

Il capitano Christian Costantini e il luogotenente Sauro Bertinelli

Il capitano Christian Costantini e il luogotenente Sauro Bertinelli

Complessivamente nell’area di competenza del Nucleo Tpc fiorentino (Toscana e Umbria) i furti di opere d’arte sono scesi da 125 a 115 con un leggero incremento dei beni asportati: da 906 a 972. Sul fronte delle attività di contrasto sono state effettuate 22 perquisizioni e denunciate 52 persone. Centinaia i controlli effettuati presso musei, antiquari, case d’asta, privati, mercati e fiere.

«Il nostro obiettivo non è solo quello, naturale, di arrivare al recupero delle opere, ma nell’immediato di impedire che possano uscire dal territorio nazionale. All’estero l’opera passa più rapidamente di mano e i valori aumentano» ha detto il capitano Costantini. Nonostante questo, due importanti ritrovamenti sono stati fatti nel recente passato. Due pagine di libri sacri, rubati a Pistoia e a Monte Oliveto Maggiore (Si) sono state ritrovate a Portland negli Stati Uniti. Un tabernacolo prelevato da una chiesa nel napoletano è stato ritrovato dai Carabinieri del Tpc fiorentino a Malines in Belgio e riportato in Italia. Alla scoperta si è arrivati dopo indagini effettuate presso mercanti d’arte a Forte dei Marmi.

Sul sito web dei Carabinieri è consultabile l’elenco dei beni culturali illecitamente sottratti e ancora in attesa dell’individuazione di un proprietario. Chi avesse subito un furto, prima di darsi per vinto, può visitare queste pagine.

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Sandro Addario

Giornalista