«Il diritto al lavoro va tutelato»

Presidio educatori scolastici, data d’inizio del nuovo anno sotto accusa

di stefania ressa - - Cronaca

Gli educatori di Usb scioperano lunedì

Gli educatori di Usb scioperano lunedì

FIRENZE – Sciopereranno lunedì 13 maggio a partire dalle ore 15, gli educatori scolastici delle cooperative L’Agorà e Di Vittorio per rivendicare il diritto di iniziare a lavorare con l’avvio dell’attività didattiche previsto per il giorno 11 settembre. L’anno scolastico, in Toscana, inzierà infatti l’11 settembre 2013 e terminerà il 7 giugno secondo quanto stabilito dalla Giunta regionale che ha approvato all’unanimità, su proposta della vicepresidente Stella Targetti che ha la delega all’Istruzione, la delibera sul calendario scolastico. Notizia, questa, che aveva già scatenato una pioggia di polemiche soprattutto da parte dei commercianti.

La manifestazione di lunedì, che si svolgerà a Palazzo Vecchio lato via dei Gondi, è stata organizzata al fine di garantire questo servizio, indispensabile per molti minori disabili, senza il quale viene di fatto negato il diritto ad una regolare frequenza scolastica.

Bisogna inoltre considerare – scrivono in una nota gli educatori dell’Unione Sindacale di Base –  che i primissimi giorni di scuola sono di fondamentale importanza per aiutare i ragazzi a superare le loro difficoltà nel rapporto con i compagni e con i docenti ed avviare una buona integrazione. Il pericolo di un ritardo nell’attivazione del servizio è reale e amplificato dal fatto che si svolgeranno a Firenze dal 22 al 29 settembre i mondiali di ciclismo, con la paventata possibilità di chiusure straordinarie delle scuole e attivazione del servizio educativo dal 1 ottobre.

Si teme quindi che l’evento sportivo, che già ora è nell’occhio del ciclone per i disagi dovuti alle decine di cantieri aperti in città per il rifacimento delle strade, costituisca un ulteriore danno per lavoratori. Loro che già sono sottoposti ogni anno a tre mesi di completa assenza di reddito a causa della sospensione estiva.

Quello che gli educatori, sostenuti dai sindacati, chiedono è una chiara presa di posizione del sindaco e dell’Assessore alla pubblica istruzione in merito, che sgombrino ogni dubbio circa la tutela del diritto al lavoro per gli educatori.

 

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Giornalista

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