Una giovane vittima della strage di Bologna del 1980

Lettera aperta in ricordo di Patrizia Messineo

di Lorenzo Conti - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento

strage bologna«Noi italiani non abbiamo bisogno di oratori ma abbiamo bisogno di uomini convinti delle loro idee che combattono per il nostro benessere e per il rispetto della dignità umana, portando avanti il loro lavoro onestamente».
(tratto dal tema di maturità di Patrizia Messineo – Classe V sez. D – Giugno 1980 – deceduta il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna)
 
Pubblichiamo una lettera aperta indirizzata alla giovane Patrizia, scritta da Lorenzo Conti, figlio dell’ex Sindaco di Firenze Lando Conti ucciso in un attentato terroristico il 10 febbraio 1986. 
 

Cara Patrizia, ormai sono passati 33 anni da quando ci hai lasciato. Tanto tempo è passato ma il bene che ti vogliamo è proprio come quello del 2 agosto 1980. Una bomba messa da uomini malvagi ha interrotto il tuo percorso sulla terra e ti ha immesso nel cammino eterno. Come avevi scritto nel tuo tema di maturità niente è cambiato: gli uomini che oggi ci rappresentano sono più propensi alle parole che ai fatti.

Ma noi, come te, vogliamo i fatti!

In tuo ricordo, spinto dalla volontà di molti italiani onesti che la mattina si alzano presto per andare a lavorare, padri e madri di famiglia, voglio ringraziare tutti i vertici di Banca Intesa per aver concesso a tuo fratello Silvano un lavoro decoroso.

Grazie, grazie e ancora grazie a Banca Intesa per aver donato alla famiglia di Lia Seravalli questo grande dono. Lia, il 2 agosto 1980, vide uccidere le due sue figlie Patrizia (18 anni) e Sonia (7 anni), e sua sorella Silvana (34 anni). Successivamente il padre di Lia, nonno delle bambine, decise di suicidarsi gettandosi dal 6° piano di un palazzo per protesta contro i silenzi delle Istituzioni. Quanto dolore, tristezza e abbandono ha dovuto subire questa famiglia di Bari.

Cari politici (con la p minuscola): leggete e rileggete gli atti parlamentari dei nostri genitori. Imparate ad essere più vicini alle necessità della gente comune, ascoltate il popolo con il cuore e non con le tasche dei pantaloni, smettete di svolgere il ruolo istituzionale esclusivamente per il giorno della memoria, legiferate per premiare i «servitori dello stato» a scapito di coloro che lottano per abbatterlo, cessate ogni forma di sfruttamento del dolore altrui. La Politica (con la P maiuscola) significa servire la propria Patria. Avete servito la Patria?

Dal 2008 ho interessato il Presidente della Repubblica, i Presidenti delle Camere, i vari Presidenti del Consiglio, il Presidente della Regione Puglia e il Sindaco di Bari tramite lettere, appelli scritti, trasmissioni televisive. A tutto questo, che era banalmente una richiesta di concedere un lavoro decoroso ad una vittima del terrorismo, è seguito sempre il silenzio assordante!

Mai e poi mai una risposta, una dimostrazione di sensibilità e senso del dovere: solo tanta miserabile indifferenza. Non posso dirVi cosa provo nel vedere invece tanti ex terroristi assunti dallo Stato a fare i professori universitari, dipendenti comunali, dipendenti musei e addirittura alla Rai.

E allora, in rispetto dei tanti Caduti, Vi esterno tutto il mio personale sentimento: vergogna, vergogna e ancora vergogna!

Una vittima del terrorismo in ricordo della Strage di Bologna
Lorenzo Conti – Firenze
 

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