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L’intrepido con Antonio Albanese

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Regia: Gianni Amelio
Sceneggiatura Gianni Amelio, Davide Lantieri
Produttore Carlo Degli Esposti
Con: Antonio Albanese, Livia Rossi, Gabriele Rendina
Distributori: 01 Distribution
Genere: Commedia, Drammatico
Durata 104 min
Anno 2013
Genere commedia, drammatico
Fotografia Luca Bigazzi
Montaggio Simona Paggi
Musiche Franco Piersanti

 

Il film di Gianni Amelio, presentato alla 70ma mostra del Cinema di Venezia 2013, l’Intrepido, con Antonio Albanese, non ha riscosso il successo sperato da parte dei critici, ma è davvero una pellicola interessante.

Il regista, già vincitore nel 1998 del Leone d’oro con il film Così ridevano, calabrese d’origine,  riprende la storia di Antonio Pane, raccontando chi vive facendo il rimpiazzo di coloro che si assentano dalla loro vera occupazione, focalizzando l’attenzione sull’arte di sapersi arrangiare e sulla precarietà lavorativa tipica di quest’epoca di crisi  economica.

Il regista sa dare la giusta dignità alla vita dell’uomo seppur in difficoltà con la vita che si trova a fare.

Antonio Albanese è davvero bravo nei panni di Antonio Pane, nei mille lavori con cui si arrabbatta per vivere nella Milano dei nostri giorni: dal muratore, al pulitore dello Stadio San Siro, dall’etichettatore di libri in biblioteca all’aiuto cuoco, passando per il tranviere e il figurante in un centro commerciale.

Il salario è minimo e per il restante tempo è uno Charlot dei nostri tempi, in una vita surreale ove si mescola con quella del figlio Ivo, musicista che suona il sax e con Lucia, a cui ha passato le risposte giuste durante un concorso pubblico.

La pellicola racconta attraverso questa metafora la crisi dei nostri giorni e come ha dichiarato il regista che mescolato due figure del passato: quella dell’Intrepido e quella di Charlot, racconta la capacità di un uomo di industriarsi per vivere non dimenticando mai l’onestà con cui Antonio Pane affronta la vita.

Il film ha una vena sia comica, ma anche più drammatica attraverso il delicato rapporto padre/figlio.

Da vedere.

Voto 3.5 su 5

 

Dove vederlo

Cinema

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