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Il governo Letta ha presentato la Legge di Stabilità

Legge di stabilità, ecco tutti i numeri e le misure

Il governo Letta ha presentato la Legge di Stabilità
Il governo Letta ha presentato la Legge di Stabilità

FIRENZE – Dopo un lungo e complicato parto ha visto la luce, da parte del Governo la legge di stabilità. Il peso degli interventi previsti dalla legge per il 2013 è di 11,6 miliardi, di questi 3 mld a deficit.

Analizziamo le misure nel dettaglio:

LE COPERTURE FINANZIARIE: 8,6 mld

3 mld dai tagli alla spesa pubblica, 3,2 mld dalle dismissioni immobiliari, dalla rivalutazione dei beni dello Stato e attraverso la revisione della valorizzazione delle partecipazioni, 1,9 mld da nuova fiscalità.

SGRAVI IRPEF NEL 2014 per 1,5 mld

Tagli al cuneo fiscale dal lato dei lavoratori con stipendi fino a 55mila euro. Sarà il Parlamento a decidere come ripartire il beneficio tra i lavoratori.

PRESSIONE FISCALE al 43,3%

Secondo il Governo la pressione scenderà nel triennio dal 44,2% al 43,3%.

LA NUOVA TRISE 366 EURO A FAMIGLIA

E’ il nome nuovo della service tax, scatta dal 2014 e ingloba le vechie Imu, Tares Tarsu. Si compone di quota sui servizi (Tasi) che vale l’1 per mille dell’imponibile Imu, la quota dei rifiuti urbani (Tari) dovrà coprire le spese relative al servizio.

INTERVENTI SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER 16 MLD IN 3 ANNI

Blocco della contrattazione fino al 2014, turnover congelato fino al 2018, stretta sul pagamento degli straordinari (costi tagliati del 10%).

MISURE CHE RIGUARDANO I DIPENDENTI PUBBLICI

600 milioni per la cassa in deroga e mobilità, 250 milioni per il fondo della social card, nessun taglio alla Sanità, 3 mld vanno ai cantieri: priorità a Mose e Ferrovie (400 mld a testa), 230 milioni in più alle Università.

ECOBONUS E RENDITE

Confermato l’Ecobonus per il risparmio energetico al 65% quello per le ristrutturazioni semplici al 50%, salta l’aumento dell’aliquota per le rendite finanziarie al 22% ma si conferma la crescita dell’imposta di bollo al 2 per mille.

CREDITI AZIENDE E BANCHE

Le aziende possono rivalutare gli asset e le partecipazioni, mentre alle banche è concessa la possibilità di ammortizzare le svalutazioni dei crediti non esigibili. Per il Fisco significa incassare 500 milioni e 2,2 miliardi nel 2014.

PENSIONI E TFR

Nel 2014 non si rivalutano gli assegni sopra i 3.000 euro. Adeguamento a scalare dal 90% al 50% per quelli superiori da 3 a 5 volte il minimo Inps. In rampo di lancio un contributo di solidarietà. Tfr statale potrebbe essere versato in 2 tranche se di oltre 50mila euro.

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Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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