«Punto sul bipolarismo, il mio partito senza correnti»

Pd, Renzi: «Se vinco io mai più larghe intese»

di Massimiliano Mantiloni - - Cronaca, Politica

Matteo Renzi vuole cambiare il Pd ed il Paese

Matteo Renzi vuole cambiare il Pd ed il Paese

FIRENZE – «Se vinco io mai più le larghe intese, voglio un partito trasparente aperto e partecipato, che poggi su tre gambe: parlamentari, amministratori e circoli, non voglio correnti». Lo afferma in un’intervista all’Unità il sindaco di Firenze e candidato alle primarie del partito, Matteo Renzi.

«Che ci siano ambienti politici e culturali che immaginano un grande centro è un dato di fatto -spiega Renzi- Ma sarebbe dannoso per l’Italia. E’ un disegno che va respinto. Per questo chiedo che dal congresso esca con forza l’indicazione per il bipolarismo. I nostalgici del grande centro sono certo anche in Scelta Civica, ma li abbiamo anche noi, li ha il Pdl. Però nel Paese sono minoranza, se vinco io il Pd presenterà una proposta di legge elettorale molto netta che imponga il bipolarismo e l’alternanza. Io voglio che le larghe intese non tornino mai più. Se qualcuno immagina che le larghe intese siano il futuro, e non mi riferisco a Enrico Letta che è un convinto bipolarista, sappia che con noi non riusciranno».

Alla domanda se sia un  messaggio alla presidente Finocchiaro, Renzi replica: «E’ un messaggio a tutti. Il Pd non appartiene a qualcuno. Il Pd è di chi va alle primarie e di chi si iscrive». Sul fatto che si parli di gestione unitaria con Cuperlo dopo le primarie, il sindaco di Firenze replica: «E’ prematuro. Ma io quando dico che voglio rottamare le correnti non faccio propaganda, non voglio che il Pd viva di correnti».

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Massimiliano Mantiloni

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Giornalista

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