Livorno, Nicola esonerato. È pronto Perotti

Davide Nicola esonerato dal Livorno
Davide Nicola esonerato dal Livorno

LIVORNO. La sconfitta contro il Parma  è costata cara a Davide Nicola che paga con l’esonero il quarto ko del Livorno sempre ultimo, anche se a pari merito con il Catania dopo la sconfitta di ieri degli etnei a Bergamo.

VERTICE E UFFICIALIZZAZIONE. L’ufficializzazione è arrivata oggi dopo un vertice fra i dirigenti amaranto e il presidente Spinelli che ieri non era allo stadio, in polemica dopo la contestazione ricevuta prima di Natale. Il numero uno amaranto  infatti ha dichiarato di vedere il tecnico in confusione e che quindi sarà necessario fare qualcosa. Lo stesso Spinelli è fortemente orientato verso la soluzione interna: intenderebbe promuovere Attilio Perotti, attuale direttore tecnico del club, che già due giorni fa rilevò la squadra, salvandola dalla retrocessione dalla B alla Lega Pro, subentrando al posto di Madonna.

ANCHE IL FRATELLO DI ZANETTI.  Fra le ipotesi di una soluzione interna ce n’era una piuttosto affascinante. L’attuale tecnico della Primavera amaranto è infatti Sergio Zanetti, fratello di Javier, autentico monumento dell’Inter e dell’Argentina. Ma non ha alcuna esperienza con i professionisti, quindi Perotti è nettamente il favorito: a breve dovrebbe arrivare l’ufficialità.

MA NON CI SONO SOLDI. Sembrano essere cadute le ipotesi di allenatori «esterni», anche perché lo stesso Spinelli ha dichiarato come manchino i soldi. In città era circolato addirittura il nome di Giovanni Trapattoni, ma l’ex Ct dell’Irlanda sembra da escludere. Qualora Spinelli si convincesse a mettere a libro paga qualche altro tecnico – ma sembra difficile – il ds Capozucca andrebbe su Mimmo Di Carlo.

IL PROBLEMA DEGLI STIPENDI: TUTTI LIBERI. A meno di clamorosi ribaltoni però sarà promosso Perotti, anche perché Spinelli pare avere pure altri tipi di problemi. «Entro il 16 febbraio – ha detto il massimo dirigente dei toscani – vanno trovati 3 milioni di euro per gli stipendi, altrimenti scatterà la penalizzazione. Chi vuole andare via verrà accontentato. Non rifiutiamo più nulla. Facciamo la rivoluzione, in uscita e in entrata, ma con un occhio al bilancio». Chiaro che in questa situazione, con la certezza che lo stesso Spinelli a giugno lascerà il club, la retrocessione pare lo scenario più tristemente probabile.

 

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Massimiliano Mugnaini

Giornalista

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