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Nuove complicazioni per il brigadiere Giuseppe Giangrande

Prato, Giangrande ricoverato in ospedale

Nuove complicazioni per il brigadiere Giuseppe Giangrande
Nuove complicazioni per il brigadiere Giuseppe Giangrande

PRATO – Il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande è ricoverato pressol’ospedale Santo Stefano di Prato per una broncopolmonite, che lo ha colpito pochi giorni dopo il suo rientro a casa a Natale. Oggi è stato sottoposto ad un intervento di tracheotomia, ma, a quanto si apprende, le sue condizioni stanno migliorando. Il militare era stato ricoverato a lungo prima a Roma poi a Imola, dopo essere rimasto vittimadei colpi di pistola sparati da Luigi Preiti il 28 aprile 2013 davanti a Palazzo Chigi in occasione del giuramento del governo.

Il ricovero presso il nuovo ospedale di Prato risale a circa 10 giorni fa. All’inizio il brigadiere Giangrande era stato ricoverato in terapia subintensiva, per un accumulo di catarro che non riusciva ad espellere perché non aveva stimolo di tosse. Oggi, come detto, sottoposto ad un intervento di tracheotomia durato circa un’ora e perfettamente riuscito. Trasferito al reparto di terapia intensiva è tenuto costantemente sotto controllo dai sanitari.Non si fanno ipotesi su un suo ritorno a casa, perché tutto dipenderà da quando potrà recuperare la respirazione autonoma.

I suoi superiori e colleghi del 6° Battaglione Toscana dei Carabinieri si tengono in contatto con i familiari per essere aggiornati sul suo stato di salute e manifestare ancora una volta la loro vicinanza al militare. Con lui avevano festeggiato lo scorso 16 settembre il suo 50° compleanno in ospedale.

«All’inizio sembrava cosa da poco –afferma la figlia Martina– invece poi le cose si sono complicate. Fatto sta che è ancora intubato e che non riesce a respirare da solo. Dobbiamo solo aspettare e valutare giorno dopo giorno».

Giangrande aveva trascorso le festività natalizie insieme nella sua abitazione pratese, ricevendo numerose visite private e istituzionali, compresa quella del presidente del Consiglio Enrico Letta.

Intanto si parla anche di un possibile ritorno a Montecatone, vicino Imola, per Giangrande, già ricoverato per sette mesi nella struttura specializzata nella riabilitazione di pazienti con lesioni spinali.


Massimiliano Mantiloni

Giornalista

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