Volterra, 6 milioni per le Mura. Toscana, emergenza nei comuni colpiti dalle frane

Le mura di Volterra da ricostruire
Una parte delle mura crollate a Volterra per il maltempo
Una parte delle mura crollate a Volterra per il maltempo

VOLTERRA – Si prova una stretta al cuore nel vedere la Rocca di Volterra che si sbriciola. La sensazione ha colpito tutti durante il sopralluogo di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, che ha interrotto la visita istituzionale nel Senese per venire a verificare di persona la situazione dopo la seconda frana. Rossi ha visto lo sperone di roccia crollato in piazza Martiri della Liberta’ e poi, nella sede del comune, ha informato il sindaco Marco Buselli di aver concordato telefonicamente con il ministro Franceschini e con il capo della protezione civile, Gabrielli un piano: che prevede una spesa di 6 milioni per le due frane che hanno devastato Volterra. I primi 3 milioni e 300 mila euro (3 milioni della Regione e 300 mila del governo), verranno inseriti nella prima ordinanza relativa alla somma urgenza: significa che i lavori possono cominciare subito. Gli altri 2 milioni e 700 mila euro arriveranno dal governo e saranno messi a disposizione con una seconda ordinanza della Protezione civile. E’ vero che a Volterra è già in corso un intervento di somma urgenza per un milione di euro, ma è altrettanto vero che la situazione, dopo il nuovo crollo avvenuto nello scorso fine settimana, si è aggravata di parecchio. Per questo è indispensabile un monitoraggio completo delle mura in base a un protocollo che verrà messo a punto a breve e che stabilirà gli impegni di ciascun ente coinvolto. Sul monitoraggio, la Regione Toscana ha già investito 100 mila euro. La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra valutera’ la possibilità di mettere a disposizione altri 200 mila euro per completare il lavoro.

Intanto cresce la preoccupazione per eventuali nuove piogge, capaci di erodere ancora le mura, penetrando – come ha ben spiegato il professor Raffaello Nardi nella sua analisi scritta per FirenzePost – nelle sabbie e nelle argille e quindi rischiando di provocare l’arretramento delle terre che tengono in piedi le antiche mura.

Ma in altri comuni delle province di Pisa e di Firenze, e in parte della provincia di Grosseto, è emergenza per le frane e le piene dei fiumi. La sala operativa della Regione ha disegnato un quadro che possiamo così riassumere.

Fauglia (PI) – Una frana, in località Vallebbiaia, ha isolato una casa. Una persona è stata portata in salvo.

Ponsacco (PI) – Una frana interessa la strada vicinale pubblica via Puntale, all’interno della golena del fiume Era. Per via dell’erosione, ha ceduto un ampio tratto causando l’isolamento di un gruppo di abitazioni. Sono state evacuate 5 persone, alloggiate a carico del comune presso alcuni affittacamere. La frana del ciglio di sponda non sembra risistemabile in tempi brevi, per cui l’ufficio tecnico del Comune sta valutando un nuovo tracciato.

San Miniato (PI) – E’ stata disposta la chiusura delle seguenti strade per smottamenti: località Mulino d’Egola, via S. Giovanni

Battista; via Gargozzi; via Gargozzi Alta.

Montespertoli (FI) – cedimento della sede stradale di Via Falangina per circa 50-60 m; cedimento del tratto iniziale di via Lungagnana con possibile interessamento di edifici privati.

Calenzano (FI) – Aperto cantiere per ripristino dell’argine del torrente Marina.

Campi Bisenzio (FI) – Completato il sopralluogo e massimo nella giornata di domani, mercoledì 5 marzo, verrà aperto il cantiere per il ripristino dell’argine del torrente Marina.

In provincia di Grosseto, resta aperto il servizio di piena sul torrente Sovana; si  registrano piene dell’ Ombrone che resta costantemente sotto controllo.

 

 

 

Beni culturali, frane, volterra


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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