Segnali dalla Regione che ha indicato il professor Bagnoli per il polo fieristico

Firenze Fiera e Camera di commercio, giochi di poltrone

di Sandro Bennucci - - Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Lente d'Ingrandimento

Veduta panoramica del polo fieristico, con l Fortezza da Basso in primo piano

Veduta panoramica del polo fieristico, con l Fortezza da Basso in primo piano

Per Firenze Fiera e Camera di commercio arrivano due segnali dalla Regione. Quali? Cominciamo dal polo fieristico. E’ un professore di economia aziendale dell’Università di Firenze, Luca Bagnoli, il nuovo rappresentante della Regione nel consiglio d’amministrazione di Firenze Fiera. Lo ha indicato, appunto, la commissione sviluppo economico del Consiglio regionale. E, molto probabilmente, sarà anche il futuro presidente, cioè colui che dovrà sostituire Antonio Brotini, industriale della calzatura di Cerreto Guidi, dimissionario dal mese scorso con gli altri componenti del cda. Ma il nuovo consiglio di Firenze Fiera, di cui il professor Bagnoli assumerà quasi certamente la guida, avrà un compito prevalentemente tecnico e non politico e di rilancio. E resterà in carica presumibilmente per un anno, cioè fino a dopo le elezioni regionali del 2015. Obiettivo? Riordinare il bilancio per permettere poi ai soci maggiori (Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze) d’investire 80 milioni sul polo fieristico fiorentino, con i lavori al Palazzo dei congressi (Villa Vittoria), al Palaffari e, soprattutto, alla Fortezza da Basso.

Dopo la nascita della nuova giunta regionale, tutti gli incarichi potrebbero essere azzerati. Fra quindici-diciotto mesi, dovrebbe quindi nascere un nuovo direttivo con l’incarico di varare un vero piano di rilancio di Firenze Fiera. Ma la nomina, probabilmente a termine, di Bagnoli _ votata dal Pd e dal Centro democratico, astenuta l’Udc, contrari Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia – conterrebbe, appunto, due segnali. Primo: che la Regione vuol continuare a investire massicciamente su Firenze Fiera, nonostante il parere contrario di una parte del Pd (vedi lettera a FirenzePost del presidente dell’assemblea, Alberto Monaci), orientata a sostenere anche gli altri poli fieristici toscani. Secondo: oltre al problema pratico (la soluzione tecnica dei problemi di gestione rimasti aperti) la nomina probabilmente a termine di Firenze Fiera può servire per lasciare aperti, fra le categorie economiche, i giochi per la presidenza della Camera di commercio di Firenze.

Come? Vasco Galgani è in scadenza, ma alcune componenti organizzazioni di categoria vorrebbero riproporlo, nonostante che, secondo le intese, la scelta del presidente spetti, questa volta, a Confindustria Firenze. Che proporrebbe Simone Bettini. Se Galgani non riuscisse a restare sulla poltrona che occupa attualmente, potrebbe sempre ripiegare su quella di Firenze Fiera. Che il professor Bagnoli lascerebbe dopo poco più di un anno. Morale? Cambiano i tempi, ma i giochi di poltrone resistono a tutte le intemperie.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sandro Bennucci

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