Maggio Musicale Fiorentino

Opera di Firenze, arriva Donizetti con «Roberto Devereux»

di Rosetta Migliorini Fissi - - Cultura

Gaetano Donizetti

Gaetano Donizetti

FIRENZE – Dopo l’Opening Gala del 10 Maggio, la programmazione del Teatro dell’Opera di Firenze prosegue con l’esecuzione in forma di concerto del «Roberto Devereux o Il Conte di Essex» di Gaetano Donizetti, che, insieme all’Anna Bolena e alla Maria Stuarda, costituisce il celebre ciclo delle regine Tudor, da sempre terreno d’elezione delle grandi soprano belcantiste.  

Si attende dunque con grande interesse la prova di una belcantista di rango come Mariella Devia (Elisabetta), che, grazie a una tecnica ineccepibile e a un’attenta scelta di repertorio, offre un raro esempio di longevità e freschezza vocale. Accanto a lei Celso Albelo (Roberto Devereux), continuatore della tradizione dei grandi tenori spagnoli. Completano il cast due giovani ma già affermati cantanti: il baritono Gabriele Viviani (Duca di Nottingham) e il mezzosoprano Chiara Armerù (Sara, Duchessa di Nottingham). Direttore d’orchestra Paolo Arrivabene. 

Opera di Firenze, viale Rosselli 1, Firenze
Domenica 18 maggio, ore 20.30
Martedì 20 maggio, ore 20.30

Guide all’ascolto, stesse date alle ore 19.45

ALLA SCOPERTA DI DONIZETTI

In programma anche, a cura del Maggio Musicale Fiorentino, iniziative volte a illustrare l’ambientazione storica e culturale del capolavoro donizettiano.

Allo Spazio Alfieri è iniziata ieri la proiezione di film sulla vita, gli amori e le vicende politiche della regina Elisabetta I: dopo “Conte di Essex” di M. Curtiz (1939), seguirà lunedì 19 maggio (ore 17,30) “La regina vergine” di Georges Sidney (1953), con Jean Simmons, Stewart Granger e Deborah Kerr. Lunedì 26 (ore 17,30) “Maria di Scozia” (1936) di John Ford, protagonista Katarine Hepburn, affiancata da Fredric March.

Al British Institute of Florence, martedì 13 maggio alle 17, a cura di Giovanni Vitali, si tiene una conversazione- concerto sul tema “Donizetti e l’Inghilterra”: l’ambientazione britannica è infatti una costante nell’opera del musicista bergamasco, presente non solo nella corte elisabettiana del Roberto Devereux, nei gotici notturni della Lucia di Lammermoor o nell’Anna Bolena, ma anche in opere meno note come Alfredo il Grande o Emilia di Liverpool. Alla sezione musicale parteciperà il soprano Patrizia Cigna, accompagnata al pianoforte da Elisabetta Sepe.

Mercoledì 14 maggio alle 19, al Museo Stibbert, si terrà il concerto “Gaetano Donizetti e le regine Tudor”. Il ciclo dedicato alle tre regine dette vita nell’Ottocento a una notevole fioritura di pezzi da salotto per diversi strumenti musicali. Vari brani, tratti dagli spartiti conservati nella Biblioteca del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, saranno eseguiti dagli allievi delle classi di flauto, di violino e di violoncello.

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