Fisco, modello 730: per i redditi 2014 in arrivo il nuovo precompilato

Modello 730_2013

Modello 730_2013

FIRENZE – Novità in arrivo per le dichiarazioni dei redditi 2014 da presentarsi nel 2015. Con il nuovo decreto appena varato dal Governo e ora all’esame delle Commissioni Parlamentari competenti, è nato il modello 730 precompilato, utilizzabile da dipendenti e pensionati. Fatte però le fondamenta della nuova normativa manca però il «tetto», cioè il regolamento di attuazione che verrà deliberato nei prossimi mesi e senza il quale non potrà partire niente.

Il nuovo modello 730 dovrebbe  contenere,  oltre ai redditi percepiti, anche le detrazioni e le deduzioni i cui dati siano già in possesso di banche dati,  come gli interessi passivi dei mutui o i premi delle assicurazioni. Dal 2016 (ma solo da allora) il nuovo sistema promette di fornire anche  le spese mediche sostenute.

Si tratta di un disegno ambizioso, di non facile realizzazione:  ovviamente il nuovo sistema vuole agevolare la compilazione del modello 730  proponendo i dati che ha incrociato, ma consentirà comunque al contribuente di integrarli con quelli che risultassero mancanti. Quindi sarà necessario comunque raccogliere e conservare tutti i giustificativi, per confrontarli con le informazioni presenti nel modello precompilato.

RIMBORSI  – In questa nuova ottica di avvicinare il fisco ai contribuenti (o… i contribuenti al fisco) il pacchetto prevede semplificazioni anche per rimborsi, che non subiranno controlli preventivi, ma saranno subito rimborsati, anche se superano quattromila euro, a differenza di quanto succede attualmente. Resteranno operativi, però, successivi controlli su oneri deducibili e detraibili e su quanti indicato dal mod.  CUD mediante l’utilizzo delle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

Entro il prossimo 15 aprile il nuovo modello verrà reso disponibile on line, in modo che il contribuente, verificando i dati in esso contenuti, possa accettarli o modificarli. Partendo naturalmente dal presupposto che tutti i contribuenti abbiano un computer e sappiano usarlo. Pensionati compresi. Ma questo è un altro problema.

 

 

 

 

 

 

Tasse e Fisco


Piero Corradini


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