Il critico pretende di dar l'impressione che solo a Milano ci sia il meglio dell'Italia

Expo 2015: Sgarbi vuole anche la Venere di Botticelli. No, non facciamo «sgarbi» a Maria Luisa de’ Medici

di Ernesto Giusti - - Cultura, Economia

La Nascita di Venere

La Nascita di Venere

FIRENZE – Dopo i Bronzi di Riace, vuole anche la Venere del Botticelli, perla della Galleria degli Uffizi di Firenze. Vittorio Sgarbi, critico d’arte e ambasciatore della cltura per la Regione Lombardia per l’Expo 2015, intende portare a Milano tutti i pezzi più preziosi. Perché sostiene che Expo non sarà il Bengodi, da cui tutti potranno trarre vantaggio. Sgarbi vuole anche lopera “l’Ortolano” di Arcimboldo, che Cremona non vuole cedere.

Sgarbi sostiene che se uno viene dall’Australia ha diritto di vedere tutte le cose belle del Bel Paese a Milano. Opinione, con modestia ma anche con fermezza, che FirenzePost non condivide affatto. Così significherebbe far capire ai visitatori stranieri che tutto il bello è concentrato a Milano e in Lombardia: Firenze, Roma e Venezia, tanto per fare gli esempi più autorevoli del patrimonio d’arte nazionale, dovrebbero abdicare? Da Milano a Firenze, sul Frecciarossa o su Italo, ci si mette ormai pochissimo. Che vengano, facciano anche una passeggiata sul Ponte Vecchio, magari spingendosi fino a Palazzo Pitti (che non possiamo impacchettare e trasferire all’Expo) prima di ripartire. Del resto, questa posizione, che anche il sindaco, Dario Nardella, dovrebbe tenere, è un omaggio a Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina: lei lasciò tutti i tesori d’arte di casa Medici a Firenze.  A condizione che non si muovessero dalle rive dell’Arno. Nemmeno per un’esposizione di cui, finora, si è parlato più dal punto di vista giudiziario che per la sua qualità.

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Ernesto Giusti

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