la reazione alle parole del premier

Sciopero Polizia, in lotta anche i funzionari. Il Siulp annuncia proteste a Firenze, la città di Renzi

di Paolo Padoin - - Economia, il Blog di Paolo Padoin, Politica

Un controllo della Polizia stradale

Un controllo della Polizia

ROMA – I sindacati del comparto sicurezza replicano a Renzi: «Auspicando di non essere annoverati tra quella parte degli statali che non si è mancato di definire ‘fannulloni’ e ‘succhiaruote’, noi non abbiamo mai inteso adottare logiche di tipo ricattatorio, che per cultura e per missione istituzionale non ci appartengono. Vorremmo che fosse chiaro che non scenderemo in piazza per chiedere un aumento dello stipendio, ma per ottenere lo sblocco del tetto salariale, ossia il trattamento economico connesso all’anzianità maturata e alla qualifica ricoperta, che da quattro anni ci viene negato, senza recupero». E’ quanto affermano il segretario generale Siap, Giuseppe Tiani e il segretario nazionale Anfp (funzionari di polizia) Lorena La Spina sulla mobilitazione generale, preannunciata dai Sindacati di polizia e dai Cocer.

«Vorremmo, ancora, che fosse chiaro che la nostra ‘specificità’ è stata affermata dallo stesso legislatore che ha stabilito il blocco economico nel 2010 ed attende di essere concretamente riconosciuta attraverso scelte politiche precise, che abbandonino la logica dei tagli lineari. Aspettiamo, quindi, – concludono – la convocazione preannunciata dal Presidente del Consiglio, con la speranza che sarà possibile individuare soluzioni alternative».

Proteste anche dal Siulp di Firenze. Se sarà sciopero delle forze dell’ordine, si legge in una nota del sindacato, «Firenze aderirà sicuramente. Anzi, in questo abbiamo rilanciato: a mio avviso se sara’ sciopero dovremo manifestare a Firenze, nella città del premier, andando a bloccare la città con tutti gli addetti del comparto sicurezza». È uno sfogo amaro quello di Riccardo Ficozzi, segretario provinciale del Siulp, perché  «la situazione è tragica e purtroppo il Governo si dimostra essere assolutamente sordo». In questo contesto «e’ scandaloso che il premier Renzi descriva le forze dell’ordine come una categoria privilegiata. È arrivato il momento che i cittadini sappiano quello che sta accadendo. Le difficoltà  – prosegue Ficozzi – sono a tutto tondo: non abbiamo mezzi per andare in servizio; non ci sono risorse economiche per pagare gli straordinari; ci sono servizi di ordine pubblico che si accumulano gli uni sugli altri, creando arretrati negli uffici. Di fatto abbiamo un apparato che si sta completamente ingessando».

Sarebbe opportuno che  il premier ascoltasse al più presto i rappresentanti della sicurezza. La sua reazione (non accetto ricatti) rischia di peggiorare la situazione. Un pò meno d’arroganza e maggiore diplomazia, in certi casi, dovrebbero esser corredo naturale di un uomo di governo.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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