Ma è prevista battaglia in Parlamento

Tassa di successione: il Governo vuol raddoppiare l’entrata. Panico in molte famiglie

di Camillo Cipriani - - Economia, Politica, Primo piano

Bufera sull'Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate

ROMA – Un’indiscrezione, pubblicata sul Sole 24 Ore, che riguarda l’imposta di successione,  e non  smentita dal Governo, rischia di provocare il panico nelle famiglie italiane. Dove c’è una casa, magari fatta con tanti sacrifici, che potrebbe passare dai genitori ai figli: ora questo passaggio naturale rischia di diventare proibitivo per molti. Magari a vantaggio della speculazione. Per il momento si parla di una revisione, naturalmente all’insù, dell’imposta con l’obiettivo di portare il gettito del prelievo sugli eredi fino a un miliardo di euro, raddoppiando praticamente il gettito attuale.

COM’E’ ORA – Ricapitoliamo qual’è il regime attuale dell’imposta, che fu abolita in parte dal Governo Berlusconi. Attualmente sono esentati dalla presentazione il coniuge, i figli, i genitori e gli altri parenti in linea retta quando l’asse ereditario non supera € 25.823,00 e non comprende beni immobili. Altrimenti l’imposta di successione prevede tre aliquote distinte, a seconda del grado di parentela degli eredi, e conseguenti franchigie, cioè soglie entro le quali non è dovuta l’imposta, secondo il seguente schema: coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori e, in generale, ascendenti e discendenti): 4%, con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità; fratelli e sorelle, 6%, con franchigia di € 100.000,00; altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado: 6% senza franchigia; tutti gli altri soggetti, 8% senza franchigia.

REAZIONI – Non appena uscita quest’indiscrezione non si sono fatte attendere le reazioni delle forze politiche. Daniele Capezzone, Forza Italia, Presidente della Commissione Finanze della Camera dichiara: dopo le già molto preoccupanti indiscrezioni degli ultimi giorni (oggetto ieri di una precisazione governativa per tentare di smentire) sul fatto che nella prossima legge di stabilita’ ci possa essere una rivisitazione, ovviamente al rialzo, delle aliquote Iva agevolate (latte, pane…), oggi Il Sole 24 Ore pubblica una nuova indiscrezione altrettanto preoccupante. Secondo tale indiscrezione, il Governo sarebbe intenzionato a rivisitare la tassazione sull’imposta di successione per garantirsi un extra gettito di 500 milioni e portarlo, quindi, da 500 milioni ad 1 miliardo di euro.E’ bene chiarire che si tratterebbe di una ulteriore mazzata sui contribuenti- prosegue-, dopo gli aumenti delle imposte sui risparmi e della tassa sulla casa. Mi auguro che il Governo sia in condizione di diffondere una credibile e netta smentita”.
E Maurizio Gasparri rincara la dose: ”Nel mirino del governo Renzi c’e’ ancora una volta il patrimonio degli italiani. Prima le tasse sulla casa che in autunno saranno una mazzata fiscale per milioni di famiglie, poi le imposte sui risparmi e ora l’aumento del prelievo sull’eredità. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sembra che il governo abbia intenzione di ritoccare al rialzo la tassazione sull’imposta di successione. Un modo rapido per fare cassa, magari intervenendo con la solita scusa che lo chiede l’Europa. Inutile dire che sarebbe un sopruso intollerabile al quale non potremmo che opporci con determinazione”.

Il Governo, dopo gli ultimi dati sul Pil e sulle previsioni di persistente recessione sta cercando tutti i mezzi per rimpinguare le casse pubbliche, sanguisugate dalle spese di regioni e enti locali, ridotte ma non abbastanza. Stavolta punta sull’imposta di successione, ma speriamo fermamente che non tocchi le aliquote e le franchigie riservate ai parenti in linea diretta. Sarebbe un’ulteriore ingiustizia perpetrata da questo esecutivo.

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