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Tasse: modello 730. Ecco come sarà la dichiarazione precompilata

di Camillo Cipriani - - Economia, Politica, Primo piano, Top News

Modello 730_2013

Modello 730_2013

ROMA – In dirittura d’arrivo la dichiarazione dei redditi precompilata, uno dei pilastri della semplificazione dei rapporti Stato-contribuenti prevista dalla Delega fiscale in vigore da marzo. In queste ore torna in Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva dopo i pareri delle commissioni parlamentari il decreto legislativo che regolerà l’invio ai cittadini della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati, con gli importi inseriti dall’Agenzia delle entrate in base ai dati conosciuti. Vediamo nel dettaglio come sarà il modello, chi ne potrà beneficiare e come cambierà il calendario fiscale.

COME SARA’ IL 730 PRECOMPILATO: Il documento nel 2015 arriverà a casa o sarà consegnato direttamente sul posto di lavoro, e conterrà già tutti i dati necessari: redditi, mutui, titolarità di immobili e via elencando. Il modello avrà una parte interamente redatta dal fisco e un’altra lasciata in bianco. Nella prima troveranno posto i dati già in possesso del fisco, a partire da quelli anagrafici e reddituali contenuti nel Cud. A questi si aggiungeranno le detrazioni per familiari a carico, per lavoro dipendente e per pensione.

CHI NE BENEFICERA’: Il 730 precompilato interesserà tutti gli italiani che percepiscono redditi da lavoro dipendente e assimilato (quindi, tra gli altri, anche chi ha contratti di collaborazione o borse di studio) nonchè i pensionati.

LA SUDDIVISIONE: La platea dei soggetti interessati conta 35.165.150 unità, divisi fra 20.525.827 lavoratori dipendenti e 14.639.323 pensionati. In realtà si tratta di una platea potenziale, poichè a presentare il modello 730 sono stati quest’anno 18.604.672 contribuenti. Che nel 2015 avranno ovviamente tutti il modello precompilato.

IL CALENDARIO DEL 730 PRECOMPILATO:
28 FEBBRAIO: Comunicazione di detrazione e deduzioni. Banche e intermediari finanziari, assicurazioni, enti previdenziali e forme pensionistiche complementari comunicano all’agenzia delle Entrate gli elenchi dei contribuenti e delle spese sostenute che hanno diritto a sconti fiscali per – interessi passivi sui mutui – assicurazioni su vita, morte, infortuni – contributi previdenziali e assistenziali.
7 MARZO: La certificazione dei redditi. I datori di lavoro e gli altri sostituti d’imposta dovranno comunicare telematicamente all’agenzia delle Entrate i redditi corrisposti ai dipendenti (e assimilati) e i redditi da pensione. Questi dati, unitamente a quelli sugli oneri deducibili e detraibili (comunicati entro il 28 febbraio, vedi slide precedente) serviranno al Fisco per arrivare alla dichiarazione precompilata.
15 APRILE: Il modello precompilato al contribuente. L’agenzia delle Entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati, in forma telematica, la dichiarazione dei redditi precompilata. Il contribuente potrà decidere se accedere al modello in prima persona, tramite il proprio sostituto d’imposta o attraverso un Caf (o professionista abilitato).
7 LUGLIO: Scandenza per l’invio all’agenzia delle Entrate. Il contribuente dovrà quindi decidere se accettare l’imponibile e le relative imposte calcolate dall’agenzia delle Entrate o se effettuare delle modifiche al modello, nel caso abbia per esempio sostenuto delle spese sconosciute al Fisco che danno diritto a deduzioni o detrazioni. La scadenza per l’invio all’agenzia delle Entrate del modello 730 definitivo sarà il 7 luglio, senza più distinzioni fra chi lo invia tramite Caf o tramite sostituto d’imposta.

LO ‘SCUDO’ PER CHI ACCETTA: I contribuenti che accetteranno integralmente il modello inviato dall’agenzia delle Entrate avranno diritto ad una sorta di ‘scudo’ rispetto ai controlli formali, ossia quelli che riguardano le certificazioni sui redditi e sugli sconti fiscali.

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