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Maremma, Galletti lascia allibiti gli alluvionati di Manciano: «Ho 2 miliardi che non riesco a spendere»

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FIRENZE – I presidenti di Regione commissari per le opere idrauliche a tutela del territorio, per evitare o limitare i danni in caso, ad esempio, di alluvioni come quella appena accaduta in Maremma. È la richiesta del governatore toscano Enrico Rossi, che oggi, 17 ottobre, ha trovato pieno appoggio dal Governo.

A testimoniarlo, le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, oggi in visita a Firenze e poi nelle zone fra Manciano, Albinia e Orbetello, devastate dal maltempo. «Ora i poteri dei presidenti sono limitati all’accordo del 2010 – ha commentato Rossi alla conclusione di un incontro con Galletti -, vanno estesi a tutte le opere, e non solo all’emergenza. Penso ad esempio allo scandalo della cassa di espansione di Figline, finanziata nel 2001 e sbloccata dalla Regione, grazie alla legge 35, con il commissariamento».

L’assessore Bramerini, che ha accompagnato il ministro Galletti in Maremma, ha insistito sulla necessità di procedere immediatamente
alla semplificazioni amministrativa, «vero muro di gomma – ha detto – su cui ci infrangiamo».

«Sono qui per far vedere che il Governo c’è – ha detto il ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti al suo arrivo a Manciano per un incontro con i sindaci delle aree della Maremma fortemente danneggiate dall’alluvione – ci sono 2,3 miliardi di risorse che non riusciamo a spendere a causa della burocrazia. Per prima cosa mettiamole in circolo, facciamo un piano pluriennale per il dissesto idrogeologico, ma nessuno si aspetti che tutto vada a posto nel breve tempo». Nei ritardi per la costruzione di opere idrauliche e difesa del suolo in Italia «c’è un problema di burocrazia e di giustizia amministrativa», ha specificato Galletti, ma «anche un problema etico: il pubblico, Comuni, Regioni e così via, deve imparare a fare meglio i bandi di gara, gli appalti. Però è vero che a fronte di tantissime imprese sane e oneste che lavorano tutti i giorni, ce ne sono alcune che esagerano nel proporre ricorsi» amministrativi ai Tar.

Quanto all’ipotesi di una sospensione delle tasse per gli alluvionati della Maremma, il ministro ha sottolineato che «prima serve la conta dei danni» e la successiva approvazione da parte del Consiglio dei ministri.

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Domenico Coviello

Giornalista

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