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Maltempo in Toscana: ancora nubifragi. Domani 11 novembre scuole chiuse a Massa, Carrara e Versilia. Dalla Regione 5 mila euro alle famiglie colpite

L'intervento del Nucleo sommozzatori dei Carabinieri a Carrara dopo l'alluvione causato dal crollo di un argine del fiume Carrione, 6 novembre 2014
L’intervento dei sommozzatori dei Carabinieri di Genova a Carrara dopo l’alluvione

FIRENZE – La famiglie degli alluvionati di Carrara e della Maremma, con reddito inferiore a 36 mila euro all’anno, secondo i parametri Isee, potranno ricevere un contributo fino a un massimo di 5 mila euro ciascuna. Lo ha stabilito la Giunta regionale toscana, oggi 10 novembre: sono stati stanziati 5 milioni di euro complessivamente per offrire un aiuto concreto ai cittadini che hanno avuto case e scantinati allagati dalle inondazioni della scorsa settimana e che vivono ancora in completo stato di emergenza.

L’iniziativa della Giunta è contenuta in una proposta di legge che sarà rapidamente trasmessa al Consiglio regionale. «Non è un risarcimento – ha tenuto a precisare oggi alla stampa il presidente Enrico Rossi – ma una forma di solidarietà a chi è stabilmente residente nelle zone colpite, un aiuto a chi deve risistemare case o pertinenze o reintegrare beni mobili andati perduti. Dai primi conti risulta che sono state colpite 1700 abitazioni nella zona di Carrara e un centinaio nella zona dell’Albegna. Secondo i calcoli dell’Irpet mediamente in Toscana l’84% delle famiglie risultano avere un reddito inferiore a 36 mila euro Isee».

«Lo Stato a tutti i livelli e la politica – ha proseguito Rossi commentando le tensioni che sono in corso in questi giorni a Carrara – devono percepire che l’emergenza idrogeologica sta diventando emergenza democratica. Di fronte a una tragedia che lascia sgomenti come quella del Carrione, dove si rompe un argine ricostruito da poco, si puo’ capire perché la gente perde la testa. La reazione dei cittadini, il crollo della loro fiducia sono comprensibili, purché non sfocino in atti di violenza, non diano sfogo ai facinorosi e non siano strumentalizzate. I cittadini hanno il diritto di sapere che le cose si fanno in fretta e correttamente e di vedere i risultati. Dobbiamo ricostruire un rapporto con la cittadinanza ed individuare rapidamente le responsabilità, che non possono che essere individuali».

Questa mattina il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, ha firmato un’ordinanza per evacuare tutti i piani terra della «zona rossa» di Marina di Carrara nei pressi del torrente Carrione. Le forze dell’ordine hanno avvisato porta a porta la popolazione di questa area, circa 2 km quadrati, affinché lasciassero case, negozi, laboratori, fondi, uffici. La stessa ordinanza ha stabilito la chiusura al transito dei sottopassi tra viale XX settembre, l’argine destro, e il mare. La protezione civile ha allestito 200 posti letto a Carrarafiere ma il piano prevede anche la disponibilità di posti in alcuni alberghi.

E in Versilia anche domani 11 novembre le scuole resteranno chiuse. Lo hanno deciso i sindaci della zona, sulla base delle ultime previsioni meteo. Anche il Comune di Massa, «considerato il perdurare dello stato di allerta di criticità elevata» ha prolungato a domani la chiusura degli istituti. A Carrara e ad Aulla i sindaci già ieri avevano firmato ordinanze di stop alle lezioni per oggi e domani.

Più a sud, nel Pisano, due uomini sono rimasti lievemente feriti nel crollo del cornicione di uno stabile in centro a San Miniato (Pisa). I due stavano lavorando in un’abitazione quando hanno avvertito i rumori del cedimento si sono gettati a terra. Non è escluso che il crollo sia legato a infiltrazioni di acqua dovute alle piogge di queste ore. Per precauzione, la zona è stata interdetta alla circolazione stradale. Dal canto suo la protezione civile comunale di Pisa ha distribuito 400 sacchi di sabbia alla popolazione per proteggere scantinati, abitazioni ed esercizi commerciali soprattutto della zona nord della città. Dopo i temporali della notte e della mattinata, nel primo pomeriggio un altro violento acquazzone si è abbattuto sulla città facendo cadere 13 mm di pioggia in un’ora raggiungendo così un cumulato complessivo di 69 mm nel centro, dove le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute a più riprese per risolvere piccoli allagamenti e altri disagi, e 87 mm sul litorale.

A parziale consolazione dal disastroso clima di questa «estate di San Martino» (che formalmente comincia domani 11 novembre), la previsione che nelle giornate di giovedì e venerdì prossimi piogge e temporali daranno una tregua. Secondo Bernardo Gozzini, climatologo e direttore del Consorzio Lamma-Cnr, la perturbazione che già oggi ha colpito Liguria, Piemonte, Toscana e Centro-Nord da domani interesserà anche il versante tirrenico. Mercoledì la situazione rimarrà complessivamente invariata, se si fa eccezione per lievi miglioramenti in Piemonte e Liguria di ponente. «Giovedì, poi – precisa – il maltempo concederà una tregua che durerà per tutta la giornata di venerdì. Sabato è prevista una nuova perturbazione accompagnata dal vento di libeccio, diversamente da quella in corso che è determinata dai venti umidi e caldi di scirocco». Quanto alle temperature, saranno sostanzialmente miti. E tali dovrebbero rimanere per tutto novembre.

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Domenico Coviello

Giornalista

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