Lo ha calcolato la CNA

PMI: la burocrazia, un peso da 5 miliardi di euro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

Nel futuro delle Pmi ci sono i minibond

 

Per superare tutti i lacci e laccioli della burocrazia le imprese pagano un costo elevato. La Cna ha calcolato ieri che la spesa complessiva per i rapporti con la pubblica amministrazione, per 4,5 milioni di piccole imprese, è pari a un euro ogni 10 minuti, 6 euro all’ora, 48 euro ogni giorno lavorativo, 11mila euro all’anno. Una spesa che arriva alla sbalorditiva cifra di 5 miliardi di euro.

CONDIZIONI – Il rapporto “Doing Business 2015” esamina la situazione in cui operano le imprese di 189 paesi, per esempio a quali condizioni possono lanciare la loro attivita’, aver accesso all’elettricita’ e a crediti o ottenere permessi di importazione o esportazione. L’Italia risulta solo al 56esimo posto nella graduatoria dei paesi dove e’ piu’ facile fare impresa, purtroppo dietro sia alle principali economie europee (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) sia a Stati Uniti e Giappone. Il freno allo sviluppo esercitato dalla burocrazia si fa sentire quando si considerano i tempi per l’ottenimento delle licenze edilizie (l’Italia e’ addirittura al 116esimo posto) sia, soprattutto, quando si considera l’efficienza della Giurisprudenza: la lentezza dei procedimenti relega infatti il Paese appena al 146esimo posto quando si considerano i tempi necessari per fare rispettare l’esecuzione dei contratti. Anche sul versante della burocrazia attinente al fisco, l’Italia e’ in affanno. Sul piano delle tasse e delle imposte, siamo al 141esimo posto, segno che nel mondo il nostro Paese viene considerato “inospitale” dal punto di vista delle regole fiscali. Da notare che nel Paese il pagamento delle tasse sottrae 269 ore l’anno all’attivita’ delle imprese. si tratta di un dato che, con la sola eccezione del Giappone (330 ore annue per pagare le tasse) ci pone in grave ritardo rispetto alle Altre grandi economie mondiali dove il numero di ore necessarie per il pagamento delle tasse varia tra le 218 della Germania e le 110 del Regno Unito.

NORME COMPLESSE: Secondo il 75% delle imprese, la burocrazia è tra i principali fattori responsabili della decrescita economica dell’Italia degli ultimi sette anni. Gli adempimenti sono complessi, ripetitivi e costosi. In più, in barba ai principi contenuti nello Statuto delle Imprese, essi non sono pensati e realizzati su misura delle imprese più piccole: il 75,7% delle micro imprese (meno di dieci addetti) ritiene che la burocrazia sia tra i principali fattori di freno allo sviluppo della loro attività. Una percentuale che scende di otto punti, al 68%, nel caso delle imprese con più di dieci addetti. Per il 72% delle imprese la complessità degli adempimenti è il principale difetto della burocrazia. La difficile comprensibilità delle norme sottrae un tempo all’attività aziendale: per il 41,8% delle imprese, si arriva fino a tre giorni al mese (24 ore lavorative) ma nel 30,7% dei casi, vengono impiegate fino a 5 giornate al mese (40 ore lavorative).

 

 

 

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