Secondo i calcoli della Cgia di Mestre (artigiani)

Tasse: aumento del 40% in diciotto anni. In Italia pressione fiscale alle stelle

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

Tasse capestro per cittadini e imprese

Tasse alle stelle per i cittadini

ROMA – Per le famiglie italiane, secondo la Cgia di Mestre, le tasse sono cresciute il doppio dei redditi tra il 1995 e il 2013. In questo arco di tempo il prelievo fiscale medio sulle famiglie è aumentato del 40%; i redditi nominali, invece, del 19%. Grazie al bonus degli 80 euro, nel 2014 la situazione è destinata a migliorare. Per la Cgia sulle famiglie grava un carico fiscale medio annuo di oltre 15.300 euro.

TASSE – Tra il 1995 e il 2013 il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4%). Si tratta, per la Cgia, di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1%). Purtroppo, il trend dei redditi cambia completamente segno se si depura l’inflazione dal reddito disponibile: sempre nello stesso arco temporale, il reddito reale, ovvero il potere d’acquisto, è crollato, per la Cgia, del 19%.

DATI – I dati della Cgia fotografano un quadro di complessiva criticità per i quasi 26 milioni di famiglie italiane, aggravatosi ulteriormente con l’avvento della crisi. Dal 2007 (ultimo anno pre-crisi) al 2013, nonostante il peso fiscale sia leggermente diminuito registrando nell’ultimo anno addirittura una contrazione di 325 euro a seguito anche dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa, il reddito disponibile netto ha subito una “sforbiciata” di quasi 3mila euro. Con troppe tasse e meno soldi a disposizione, tra il 2007 e il 2013 i consumi delle famiglie al netto dell’inflazione hanno subìto una caduta verticale, -13,4% che, in termini assoluti, equivalgono ad una contrazione media della spesa per ciascuna famiglia italiana di quasi 5.500 euro.

La riduzione del reddito disponibile è ascrivibile anche all’aumento della disoccupazione, che, tra il 2007 e i primi 9 mesi di quest’anno, è più che raddoppiata. Se sette anni fa era al 6,1%, ora è al 12,6%.

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