L'ha stabilito un emendamento aggiunto in extremis alla Legge di stabilità

Fisco: da gennaio 2015 conti correnti sotto osservazione dell’Agenzia delle entrate con il nuovo Isee

di Camillo Cipriani - - Economia, Primo piano

conticROMA – Nel nuovo ISEE 2015 entrano i dati dei conti correnti così come raccolti nella ‘Superanagrafe’ del Fisco. Lo stabilisce un emendamento approvato in commissione Bilancio alla Camera sul Ddl di Stabilità. Vediamo di cosa si tratta.

LA SUPERANAGRAFE: L’agenzia delle Entrate riceve periodicamente da istituti di credito e altri intermediari finanziari le informazioni sui rapporti bancari, che vengono raccolte in una banca dati detta appunto superanagrafe. Non viene trasmesso il dettaglio di ogni operazione effettuata nel corso dell’anno, ma il saldo iniziale e di fine anno. Per quanto riguarda i conti correnti, sono stati finora trasmessi i dati 2011 e 2012 relativi a saldo a inizio e fine anno, totale dei movimenti in entrata e uscita e operazioni extraconto (ad esempio i versamenti allo sportello sui conti correnti di altri).

CONTROLLI: In base all’emendamento, l’agenzia delle Entrate dovrà limitarsi ad effettuare sui dati a disposizione solo delle analisi di rischio. Sembrerebbe dunque impedito al fisco di identificare singole posizioni per sottoporre i contribuenti a specifici controlli, tuttavia gli dovrebbe essere consentito di individuare situazioni o comportamenti che presentano profili di rischio fiscale (anomalie finanziarie gravi e ripetute).

LA DSU: I dati contenuti nella Superanagrafe dei conti correnti non serviranno più solo a elaborare liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione fiscale (e in quanto tale da sottoporre a controlli), ma potranno essere utilizzati anche per semplificare la compilazione della DSU, la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica del riccometro, il nuovo Isee in vigore dal 1 gennaio 2015.

LA GIACENZA MEDIA: Nel nuovo Isee  si prevede l’obbligo di indicare la giacenza media presente sul conto corrente dell’interessato al fine di determinare il livello di ricchezza della famiglia. In particolare, nelle istruzioni alla compilazione della Dsu si spiega che per determinare la giacenza media di un conto è necessario prima calcolare le giacenze giornaliere per ogni giorno dell’anno, poi moltiplicare le singole giacenze giornaliere per tutti i giorni in cui sono rimaste costanti, sommare gli importi ottenuti e infine dividere il risultato per 365. L’emendamento prevede che le informazioni nella Superanagrafe  ‘inclusive del valore medio di giacenza annuo di depositi e conti correnti bancari e postali’ debbano essere usate per semplificare la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) necessaria per l’Isee, ma anche per i controlli sulla verità di quanto è stato indicato nella dichiarazione sostitutiva unica.

 

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