L'allarme lanciato dal Sindacato di polizia

Sicurezza, il SAP denuncia: i tagli del governo fanno crescere i reati nelle città

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

Il Viminale, sede del ministero dell'Interno

Il Viminale, sede del ministero dell’Interno

ROMA – I Sindacati di polizia, da sempre molto critici nei confronti dell’operato del Governo, tornano all’attacco dei tagli, economici e di organico, operati dal Ministero dell’Interno. Soprattutto il sindacato autonomo di polizia (SAP), per bocca del suo segretario generale, Gianni Tonelli, accusa il Governo di aver favorito, con le sue decisioni, l’aumento della malavita e l’arretramento della sicurezza nelle città.

REATI – «Le grandi città, come Milano, Bologna e Trento, hanno fatto registrare anche nel 2014 un aumento significativo dei reati: le denunce per scippi ed estorsioni sono incrementate a Milano rispettivamente, del 16,7% e del 9,1%, mentre a Bologna nel secondo semestre 2014 le rapine sono cresciute del 10%. A Trento +15% per i furti. Non va meglio nelle piccole realtà, basti pensare che ad Arezzo lo scorso anno c’è stata una rapina ogni 4 giorni mentre a Cuneo le rapine sono aumentate del 42%. Incremento di furti anche a Siracusa con un + 7%».

SAP – Tonelli cita le cifre elaborate dall’ufficio studi del sindacato sulla base di dati ufficiali del Viminale e delle altre forze dell’ordine. «Si tratta di dati che devono far riflettere – dice Tonelli – e che devono soprattutto far comprendere a chi ha responsabilità politiche e di Governo che così non possiamo andare avanti. Purtroppo anche l’ultima legge di stabilità ‘massacra’ donne e uomini in divisa con tagli pesanti che incidono su organici, mezzi e strutture, senza contare l’ormai prossima chiusura di 251 presidi di polizia. I tagli agli organici, in particolare, si riflettono soprattutto nei settori operativi: l’assenza di 18.000 operatori nella sola Polizia di Stato e di 40.000 uomini in tutte le Forze dell’Ordine debilita fortemente il potere di prevenzione e quello di repressione dell’apparato della sicurezza».
«Non parliamo poi – conclude il leader del Sap – dei problemi legati al codice penale e alla procedura penale, oltre alle previsioni contenute nella legge delega 67/2014, che riguarda la parziale depenalizzazione dei reati la cui pena è inferiore a 3 anni».

Non c’è che dire. È un quadro sconfortante, ma realistico, che dovrebbe far riflettere l’esecutivo. Nella lettera di presentazione del programma 2015 – inviata irritualmente da Renzi agli iscritti Pd – non vi è traccia di interventi a favore delle Forze dell’ordine e della sicurezza. E nel frattempo aumentano non solo i reati, come nota il Sap, ma anche i sabotaggi e gli attentati alle linee ferroviarie.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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