Neto fuori per infortunio. Out anche Aquilani

Fiorentina-Palermo (oggi ore 15, diretta su Sky e Mp). E’ vietato sbagliare. Montella: «E Gomez ora si arrabbi»

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

Mario Gomez: per Montella dovrebbe arrabbiarsi di più

Mario Gomez: per Montella dovrebbe arrabbiarsi di più

FIRENZE. Si torna a giocare al Franchi dopo 3 settimane. Per la Fiorentina contro il Palermo, una delle squadre piu’ in forma del campionato, è vietato sbagliare. L’arrivo di Alino Diamanti («è un trascinatore, ci aiuterà») ha in parte rasserenato il clima, ma un po’ di tensione resta. Sebbene la contestazione a Neto sarà rimandata: il giocatore si è fatto male in allenamento e si risparmierà i fischi del Franchi.

NETO.  Questo il report diffuso dal club viola sul brasiliano: «E” stato sottoposto ad accertamenti diagnostici a seguito di una contusione alla spalla destra, riportata in occasione dell’allenamento di ieri. La diagnosi ha escluso lesioni significative all’articolazione della spalla e pertanto, dopo una settimana di cure del caso, l’atleta potrà riprendere la regolare attività fisica». Tra gli assenti della gara di oggi, anche Aquilani – riacutizzarsi di una tendinopatia – e Lazzari alle prese con un problema muscolare.

FORMAZIONE. Nessuno di loro sarebbe comunque partito titolare: Montella è intenzionato a riproporre la difesa a 3 nonostante le assenze degli squalificati Savic e Gonzalo Rodriguez con gli inserimenti di Tomovic e il trasloco di Alonso in mezzo e il conseguente impiego di Vargas favorito su Pasqual a sinistra. Sebbene Montella non abbia escluso il (piu’ difficile) utilizzo della difesa a 4: «Ho in mente due soluzioni ma le nostre risorse nel ruolo mi lasciano sereno».

GOMEZ. Attesissimo, comunque, soprattutto Mario Gomez che deve far dimenticare gli errori di Parma, anche perché le sue pubbliche scuse, a Montella non sono affatto bastate. «Io mi aspetto che lui non si preoccopi di chiedere scusa ma che si preoccupi di incazzarsi (sic, ndr) un po’ di più». Accanto al tedesco ci sarà ancora Cuadrado, impiegato da seconda punta. «Lui si sta adattando, anche se è un esterno ma faccio fatica al momento a rinunciare a Joaquin. Si sacrifica molto e mi aspetto che  con la sua imprevedibilità e qualche tiro da lontano riesca a sbloccare la partita».

DIAMANTI. Ciò, in attesa della possibilità di impiegare anche Alessandro Diamanti, ancora non tesserato per problemi burocratici. «Il giocatore mi piace, ha la personalità giusta, ha le caratteristiche adatte al nostro gioco. È un trascinatore ed è perfetto per noi. Abbiamo visto in lui caratteristiche che possono farci comodo: ha il tiro da lontano, l’ultimo passaggio e la grinta in transizione negativa».

ADV. Un acquisto, assieme a quello del portiere Rosati a sua volta in procinto di arrivare alla corte di Montella, fortemente voluto da Andrea Della Valle.  «Noi siamo sempre felici quando viene il patron perché il suo entusiasmo ci contagia, la sua esperienza ed i suoi suggerimenti sono preziosi per noi, sono risorse. È stata una giornata come tutte le altre, magari quella di ieri è stata particolare per il momento che stiamo vivendo» ha detto Montella, che poi ha polemizzato per i tanti acquisti dell’Inter a gennaio nonostante si sbandieri tanto il fair play finanziario.

DYBALA. Ora, la speranza, è che il proprietario viola porti fortuna anche per ritrovare la via del successo nonostante la forza del Palermo sottolineata dallo stesso tecnico viola.«Affrontiamo una squadra in salute, che gioca a viso aperto: questo potrebbe essere importante per noi. Dobbiamo scendere in campo con la voglia giusta». Stando particolarmente attenti a Dybala, astro nascente dei siciliani. «Quando ero a Catania – chiosa l’allenatore della Fiorentina – , il direttore Lo Monaco mi disse che aveva scoperto un giocatore che sarebbe diventato un fenomeno. Costava già troppo e poi è andato al Palermo. Mi rivedo in lui in alcune caratteristiche».

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Massimiliano Mugnaini

Massimiliano Mugnaini

Giornalista
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