Tortura, Gabrielli: si alla legge, ma il lavoro delle Forze dell’ordine va tutelato

torturaROMA – Quello del reato di tortura deve tradursi in una norma, perchè così ci dicono anche le convenzioni che abbiamo sottoscritto. Chiediamo soltanto che la scrittura del provvedimento punisca sì i comportamenti illeciti penalmente rilevanti, ma non crei un clima di assoluta preoccupazione tra chi è chiamato a tutelare la legge. Così il capo della polizia, Franco Gabrielli, a margine della presentazione del piano di gestione della mobilità per l’esodo estivo stradale.

Parlando con i giornalisti al Viminale Gabrielli ha quindi aggiunto che “quando avremo un testo definitivo comunque ragioneremo”. Parolo di buon senso quelle del Capo, che certamente favoriscono un miglioramento del clima politico della discussione, reso incandescente dalle affermazioni eccessive e partigiane di alcuni esponenti di partito e delle istituzioni.

Polizia, reato, tortura


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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