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Cona (Ve): la procura indaga sulla morte dell’ivoriana nel centro d’accoglienza

VENEZIA – Sarà acquisita dalla procura di Venezia tutta la documentazione inerente la giovane ivoriana, Sandrine Bakayoko, morta per trombosi ieri all’interno del centro di accoglienza di Cona (Venezia). Stabilita infatti la causa del decesso per cause naturali, la procura intende comunque compiere tutti gli approfondimenti del caso sulle fasi precedenti al decesso. Analogamente, nel quadro del fascicolo aperto sulla vicenda di quanto accaduto ieri all’interno della struttura, saranno compiuti tutti gli accertamenti relativi alla possibile commissione di reati nella fase della protesta di un centinaio di migranti che ha comportato anche l’impossibilità per un gruppo di operatori del centro di uscire dalla struttura.

«Ci sono – ha detto il Pm Lucia D’Alessandro – indagini in corso che avranno il loro sviluppo. Nulla verrà lasciato al caso». L’impressione è che si punti ad accertare nei dettagli e con precisione i fatti che hanno portato al decesso della giovane ivoriana, con la possibilità che possano andarci di mezzo gli operatori del centro sequestrati dai migranti o gli operatori sanitari, ma che sarà difficile acquisire elementi probanti nei confronti dei migranti, responsabili di un comportamento gravissimo che potrebbe essere qualificato come sequestro di persona.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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