Imponente apparato di sicurezza

Roma, celebrazioni Ue: schierati 5.000 agenti per controllare le aree vietate. Già attive zona verde e zona blu

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

ROMA – In vista delle celebrazioni del 60° anniversario della firma dei trattati di Roma, evento previsto nel week end, al quale dedicheremo la lente di questa sera, si appuntano i riflettori sull’apparato di sicurezza, soprattutto dopo i fatti di Londra.

Sono stati previsti controlli ulteriormente rafforzati nelle aree di maggiore afflusso di persone e verso i luoghi che notoriamente registrano particolare afflusso di visitatori. Lo ha stabilito il C.A.S.A., Comitato di analisi strategica anti terrorismo, che da oggi resta riunito in modo permanente, durante la riunione straordinaria convocata e presieduta stamattina dal ministro dell´Interno, Marco Minniti. Il dispositivo messo a punto per il 24 e 25 marzo a Roma è imponente: complessivamente saranno schierati cinquemila agenti, compresi alcuni tiratori scelti. «Sono settimane e settimane che gli organi preposti ragionano sulle misure che vengono rafforzate mano a mano che arrivano informazioni – ha garantito il vice sindaco di Roma Luca Bergomi -. Questo pomeriggio abbiamo un nuovo comitato per la sicurezza e fino all’ultimo momento ci saranno aggiornamenti e aggiustamenti».

Il timore, evidenziato anche dal direttore dell’Aisi, generale Franco Parente, in audizione al Copasir, è che alcune centinaia di black bloc possano infiltrarsi nelle manifestazioni di protesta pacifiche in programma sabato. Sotto la lente dell’intelligence i movimenti dei gruppi più violenti: si tratterebbe di 100-200 persone. La variabile sarebbe costituita da gruppi, provenienti da altre città, che potrebbero eventualmente aggregarsi per compiere episodi di violenza nel corso delle manifestazioni autorizzate dalla questura.

Intanto, sono già attive due aree di sicurezza: la zona verde intorno al Quirinale, senza limitazioni al traffico ma con varchi di accesso presidiati e controllati dalla polizia e divieto manifestazioni e la zona blu (non più rossa, cambia colore in omaggio ai colori della bandiera europea) intorno al Campidoglio. Previste dalla prefettura per il 25 no fly zone, limitazioni al trasporto pubblico, al traffico e parcheggio, all’ingresso pedonale, al trasporto merci. Per la giornata del 25 marzo, quella per cui c’è massima allerta, quando nella capitale ci saranno da un lato capi di Stato e rappresentanze istituzionali per le celebrazioni ufficiali, dall’altro ben 6 manifestazioni – quattro cortei, del Movimento federalista, di Nostra Europa, di Euro Stop di Azione Nazionale, e due sit-in, di Fratelli d’Italia el Partito comunista – con 50 pullman in arrivo e una partecipazione attesa di circa 25mila persone, la questura ha previsto un dispositivo che è già ai massimi livelli.

Per chi è a Roma per trascorrere un fine settimana turistico, i disagi saranno grandi: le principali aree archeologiche del centro, dal Colosseo ai Musei Capitolini ai Fori Imperiali al Vittoriano fino alle Scuderie del Quirinale, resteranno chiuse già dalle 19 di domani e per tutta la giornata di sabato. Difficile la viabilità: dalla mezzanotte di oggi e fino a cessate esigenze saranno sospese le fermate e i capilinea dei mezzi di trasporto pubblico presenti nella blue e nella green zone. Inoltre, la fermata Colosseo della metro B e le fermate Spagna e Barberini della metro A saranno chiuse a partire dall’ultima corsa della serata del 24 marzo e per tutta la giornata del 25 marzo. I turisti non potranno neanche passeggiare a piedi nel centro storico: dalla mezzanotte di venerdì infatti il transito pedonale nell’area Campidoglio sarà consentito solo agli aventi titolo previa verifica dei presupposti ed effettuazione di controlli di sicurezza e così pure, dalle 07.30 e sino a cessate esigenze, il transito pedonale nell’area Quirinale.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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